Robert Castel![]() L'insicurezza socialeChe significa essere protetti?
2004
Gli struzzi pp. 100 € 12,00 ISBN 9788806169152
Traduzione di Mario Galzigna
Traduzione di Maddalena Mapelli
«Se oggi si può parlare di un riemergere dell'insicurezza, è in larga misura perché esistono frange della popolazione ormai convinte di essere state lasciate ai margini del percorso, incapaci di controllare il loro futuro in un mondo sempre piú segnato dal cambiamento».
Altre edizioni:
L'insicurezza sociale. 2011. Piccola Biblioteca Einaudi Ns
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Un senso d'insicurezza domina le nostre vite. Temiamo di venir aggrediti
per strada o in casa. Paventiamo di perdere il lavoro, di non ottenere
la pensione, di cadere malati senza poterci curare. È vero che le protezioni dalla violenza e dai rischi dell'esistenza sono ancor oggi piú elevate di quanto non fossero un secolo fa. Accade però che ambedue i generi di protezione vengano oggi erosi da un'ideologia che attribuisce solo all'individuo
la responsabilità dei suoi mali, e da un sistema produttivo che divide
le persone - classificazione abbietta - in vincitori e vinti. Per accrescere
la sicurezza materiale dei beni e delle persone, nota l'autore, bisogna
difendere lo Stato di diritto. Per contrastare l'insicurezza dinanzi al futuro
occorre salvare lo Stato sociale, dotandolo della capacità di far fronte
alle contingenze generate dalla ipermobilità del lavoro e dall'anarchia
dei mercati. A ricondurre entro limiti ragionevoli l'una e l'altra dovrebbe provvedere, potremmo aggiungere, lo Stato senza aggettivi.
Luciano Gallino
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