Copertina

Richard Mabey


Natura come cura

Un viaggio fuori dalla depressione


2010
Frontiere
pp. 248
€ 19,50
ISBN 9788806195649

Traduzione di Luigi Civalleri

Attorno a lui le rondini partono e ritornano, le gru intrecciano nuove danze, i fiori di ribes sbocciano e il pane appena sfornato sprigiona intensi profumi. Un uomo cerca di ritrovare se stesso e di risalire piano piano la china di una profonda perdita di senso. La natura con i suoi colori, sapori e abitanti gli tende inconsapevole una mano. Lo cura. Questo libro è il racconto di un viaggio nella depressione e la ricetta naturale di una rinascita. Ovvero la storia vera di un rito di passaggio: dalla malattia alla salute, dall'isolamento alla condivisione, dalla stagione del compianto a quella della gioia.

Il libro

Un giorno qualsiasi lo scrittore e naturalista inglese Richard Mabey si ferma, e tutto si ferma intorno a lui. Niente ha più senso, niente ha più colore. Smette di lavorare, si chiude in casa, non vuol più vedere nessuno. Ripete come una litania spezzata: «Sono stanco». Ma soprattutto si accorge di aver perso il legame per lui più importante, fonte di gioia e ispirazione: quello con il mondo naturale. Iniziano i momenti in cui proprio «non va». Momenti immobili e bui. Mabey è caduto in una depressione profonda.
«Come un giovane pennuto che si invola dal nido, o come un uomo che fugge dalla fame o dalle tribolazioni devo migrare», dice. Lascia l'amata casa della sua infanzia tra le dolci colline delle Chilterns e si trasferisce in una fattoria isolata nelle pianure del Norfolk. Parte con poche cose, senza pentole o suppellettili, ma con un bagaglio messo insieme sulla base di criteri strettamente emotivi. Eppure, grazie all'aiuto del nuovo paesaggio che lo circonda, nel giro di qualche mese Mabey risale lentamente la china. E con allegra meraviglia ci regala la sua ricetta.
Questo libro è il racconto di una rinascita, ovvero la storia di un misterioso rito di passaggio. Mabey è infatti un uomo che deve imparare ex novo a vedere la natura per tornare infine ad abbracciare il mondo, capire se stesso e accettare gli altri.
Attorno a lui le stagioni si alternano, le rondini partono e ritornano, le gru intrecciano nuove danze gioiose, e piano piano un paesaggio sconosciuto e ostile si fa sempre più accogliente. Quando ritrova la forza di scrivere si accorge che, descrivendo la natura mutevole dei boschi che circondano la sua nuova casa, si sta invero riappropriando del proprio sé. Con genuino stupore si scopre nuovamente pronto ad aprirsi all'amicizia, agli affetti, all'amore.
La cura naturale di Mabey non è un passivo abbandonarsi al mondo, ma una riflessione profonda sul senso del nostro esserci, sul valore relativo, e pertanto assoluto, di ogni creatura, sulla saggezza della terra, sul ruolo della fantasia e dell'empatia con la natura, gli animali, i fiori, il vento. Scritto nella scintillante prosa che ha reso celebre l'autore, strutturato come un racconto e preciso come un saggio, Natura come cura è un libro che ci lascia con un messaggio di grande speranza, individuale e collettiva.

Commenti

michele 14/04/2010 12:53

la sensibilità dell'autore pervade ogni singola lettera, ogni singola frase di questo magnifico libro. e ancora una volta è la dimostrazione che la depressione colpisce chi si fa domande.


Ci sono 1 commenti per questo libro 1
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