Copertina

Reyner Banham


Los Angeles

L'architettura di quattro ecologie


2009
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. XXXII - 240
€ 28,00
ISBN 9788806197414

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Elenco delle illustrazioni. - Introduzione. Los Angeles: città del futuro immediato di Anthony Vidler. - Opinioni su Los Angeles. - I. Nello specchietto retrovisore. - II. Ecologia I: Surf-urbia. - III. Architettura I: i pionieri esotici. - IV. Il palinsesto dei trasporti. - V. Ecologia II: le colline pedemontane. - VI. Architettura II: il fantastico. - VII. L'arte dell'enclave. - VIII. Ecologia III: le pianure di Id. - IX. Architettura III: gli esuli. - X. Una nota su Downtown... - XI. Ecologia IV: Autopia. - XII. Architettura IV: lo stile che si avvicina a... - XIII. Un'ecologia per l'architettura. - Epilogo, 1982. - Verso una bibliografia drive-in. - Indice analitico.



Introduzione di Anthony Vidier
Traduzione di Aldo Castellano

A dispetto dei quasi quattro decenni che lo separano dalla sua prima pubblicazione, questo libro sulla città di Los Angeles conserva tuttora una straordinaria attualità. Precedente di un anno Learning from Las Vegas di Venturi, Scott Brown e Izenour, il pionieristico studio di Banham non ha tardato a divenire un «classico» della letteratura urbana contemporanea.

Il libro

A dispetto dei quasi quattro decenni che lo separano dalla sua prima pubblicazione, questo libro sulla città di Los Angeles conserva tuttora una straordinaria attualità. Precedente di un anno Learning from Las Vegas di Venturi, Scott Brown e Izenour, il pionieristico studio di Banham non ha tardato a divenire un «classico» della letteratura urbana contemporanea. Cardine della lettura dello storico inglese è il concetto di «ecologia», da intendersi non tanto come semplice «protezione» dell'ambiente quanto piuttosto come prodotto dell'interazione di «geografia, clima, economia, demografia, tecnica e cultura». Le quattro ecologie in cui viene compartito il territorio angeleno sono il sistema delle spiagge («Surfurbia»), le pianure, le colline e le freeways («Autopia»). Ed è dalla diretta esperienza di queste che Banham prende le mosse. Non per nulla i suoi mezzi di osservazione prediletti sono il parabrezza e lo specchietto retrovisore di un'automobile: «Cosí come antiche generazioni di intellettuali inglesi impararono l'italiano per poter leggere Dante in originale, io ho imparato a guidare l'automobile per leggere Los Angeles». La metropoli californiana viene tratteggiata come l'esempio piú fulgido di «radical city», ovvero il luogo dove le possibilità - ma anche i problemi - derivanti dallo sfruttamento delle tecnologie disponibili vengono portati ai loro limiti estremi. Nell'accogliere nel suo libro punti di vista spesso non accademici, cosí come pure materiali difformi, popolari e apparentemente «di scarto», Banham si lascia identificare con Simon Rodia, l'autore delle fantastiche Watts Towers, fatte di cemento, frammenti di ceramica colorata, pezzi di ferro riciclato e filo metallico da imballaggio, ma anche «con il surfer, con il pilota di auto truccate, con il paracadutista ad apertura ritardata e con il subacqueo, cioè con tutti coloro che personificano la tradizione californiana della ricerca privata del satori, realizzata con mezzi meccanici».

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