Raymond Queneau![]() Hazard e Fissile
2011
L'Arcipelago Einaudi pp. 66 € 10,00 ISBN 9788806198237
Traduzione di Luca Bianco
Piovre addomesticate (per l'esattezza diciassette
piovre del golfo di Guinea), pugili
negri feroci e assassini (ma con l'accento
alsaziano), donne nude e mascherate,
anguste caverne che sbucano nei sotterranei
dell'Eliseo, clown malinconici e
detective improvvisati. Eroi senza macchia
e senza cervello. |
Raymond Queneau fa parte del gruppo surrealista
parigino dal 1924 al 1929. Tra le molte passioni
che condivide con André Breton e i suoi
amici, ci sono i romanzi di Fantomas e certo anche
la magistrale versione cinematografica realizzata
da Louis Feuillade. Queneau si appassionerà
a tal punto all'eroe nero creato da Jean
Souvestre e Marcel Allain da accarezzare il progetto
di scriverne una biografia. Il libro non vedrà
mai la luce, ma l'autore degli Esercizi di stile
non resisterà alla tentazione di giocare, nel
suo inimitabile modo, con gli ingredienti del
feuilleton: ecco dunque Hazard e Fissile, il primo
esperimento narrativo di Raymond Queneau,
ritrovato pochi anni fa tra le carte dello scrittore
e finora assolutamente inedito.
Questo romanzo è un'esilarante parodia e una
distorsione delle peripezie classiche del romanzo
d'appendice: ci sono vilains dai nomi improbabili
e dai modi bizzarri, ci sono donne nude
e mascherate, pistole che scompaiono, eroi ed
eroine senza macchia e senza cervello: e ci sono
anche clown malinconici, omicidi, inseguimenti
e agnizioni. E soprattutto c'è già tutto
Raymond Queneau: gli esperimenti metaletterari,
gli sberleffi al lettore, le visioni care all'immaginario
surrealista, quasi provenissero dai dipinti
di Delvaux o di Dalì (diciassette piovre
addomesticate!); e ancora, un colpo di scena
ad ogni pagina, una sorpresa ad ogni paragrafo.
I giochi di parole, che hanno travolto il traduttore,
delizieranno i lettori; e chi ha amato Zazie
nel metró, I fiori blu e gli Esercizi di stile non faticherà
a ritrovare in questo breve testo incompiuto
il primo incunabolo di quei capolavori.
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