Publio Ovidio Nasone![]() Opere. II: Le metamorfosi
2000
Biblioteca della Pléiade pp. CXX - 1646 € 72,30 ISBN 9788844600396 Indice
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Note a cura di Luigi Galasso
Introduzione di Alessandro Perutelli
Traduzione di Guido Paduano
Dopo la Poesia d'amore e la Poesia dell'esilio, presentate nel primo volume, questo secondo è interamente dedicato all'opera piú famosa dell'autore latino: quindici libri in esametri che raccontano i miti relativi alle metamorfosi di dèi ed esseri umani.
Altre edizioni:
Metamorfosi. 2005. ET Classici
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Le Metamorfosi di Ovidio sono uno dei libri antichi che piú hanno influenzato la nostra poesia e letteratura, da Dante a D'Annunzio e Montale. Nel grande campionario di miti che in quindici libri si susseguono in una vasta e incalzante successione di racconti, Ovidio canta il mondo di numi, ninfe, deità fluviali, eroi, mortali, centauri: tutti protagonisti di centinaia di mutazioni rivelatrici delle passioni e delle infelicità umane.
"La contiguità tra dèi ed esseri umani, - ha scritto ltalo Calvino, - è uno dei temi dominanti delle Metamorfosi, ma non è che un caso particolare della contiguità tra tutte le figure e forme dell'esistente, antropomorfe o meno.
Fauna, flora, regno minerale, firmamento inglobano nella loro comune sostanza ciò che usiamo considerare umano come insieme di qualità corporee e psicologiche e morali [...] le Metamorfosi vogliono rappresentare l'insieme del raccontabile tramandato dalla letteratura con tutta la forza d'immagini e di significati che esso convoglia, senza decidere - secondo l'ambiguità propriamente mitica - tra le chiavi di lettura possibili".
L'ampia introduzione di Guido Paduano intreccia mito e narratologia, mentre il commento si pone come una sorta di ulteriore narrazione attraverso cui vengono sciolti i nodi esegetici del testo.
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