Pierre Hadot![]() Che cosa è la filosofia antica?
1998
Biblioteca Einaudi pp. VII - 302 € 22,00 ISBN 9788806145415 Indice
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Traduzione di Elena Giovanelli
Il volume di Hadot risponde al problema posto dal titolo ribaltando la tradizionale visione universitaria: la filosofia antica non è una storia di dottrine e delle scienze, ma una visione complessiva dell'universo, che deriva dalla decisione di vivere il mondo in comunicazione con gli altri. Non si tratta dunque di un sistema scientifico, ma di un esercizio spirituale.
Altre edizioni:
Che cos'è la filosofia antica?. 2010. PBE BIG
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Se l'epoca attuale identifica genericamente la parola «filosofia» con «amore per la saggezza», ciò accade perché i Greci trasmisero una determinata accezione del termine al Medioevo e all'epoca moderna. In realtà, la rappresentazione che gli antichi si facevano della filosofia era profondamente diversa da quella che si affermò in epoche successive, e ciò che va evidenziato innanzitutto, al di là della loro straordinaria capacità di sviluppare una riflessione filosofica sui problemi piú sottili della logica o della teoria della conoscenza, è la peculiarità dell'atteggiamento individuale. Almeno a partire da Socrate, l'opzione per un determinato modo di vita non si pone infatti al termine del processo dell'attività filosofica, come una sorta di appendice accessoria, ma al contrario all'origine di essa, in una complessa interazione di visione del mondo e posizione esistenziale, che condiziona in modo decisivo la stessa dottrina e le modalità del suo insegnamento. Il pensiero antico non si risolve soltanto in una successione dialettica di dottrine scientifiche, ma anche in un altissimo esercizio spirituale e in un'idea complessiva dell'universo derivante dalla decisione di vivere la filosofia in comunità. Con chiarezza esemplare il saggio di Pierre Hadot si propone di definire nel suo insieme la peculiarità di quell'irripetibile fenomeno storico e culturale costituito dalla filosofia antica.
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