Copertina

Pier Paolo Pasolini


Affabulazione


1992
Collezione di teatro
pp. VI - 97
€ 10,50
ISBN 9788806128050

Postfazione di Guido Davico Bonino

La straziata metafora di un mancato dialogo tra due generazioni, in quegli anni Sessanta in cui il reciproco silenzio portò il nostro paese a conflitti drammaticamente cruenti.

Il libro

Scritta nel 1966, e per testimonianza di Pasolini stesso, in pochissimo tempo, Affabulazione viene messa in scena nel dicembre del 1977, cioè a due anni dalla scomparsa del suo autore, al Teatro Tenda di Roma, regista e protagonista Vittorio Gassman. La tragedia inzia con un sogno: il sogno, d'estate, nella sua villa in Brianza, di un industriale lombardo che ricomincia in qualche modo a sentirsi bambino, mentre prova una oscura attrazione per il figlio. Vorrebbe rinnovarsi in lui, recuperando quello stato edenico che è l'ebbrezza libera e ingenua della perfetta adolescenza. Questa storia di "attrazione" e "repulsione" tra padre e figlio diventa, nelle intenzioni del drammaturgo, una straziata metafora del mancato dialogo tra due generazioni, in quegli anni Sessanta in cui il reciproco silenzio portò il nostro paese a conflitti drammaticamente cruenti.

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