Copertina

Philip Roth


Pastorale americana


2005
Super ET
pp. 460
€ 14,00
ISBN 9788806174118

Traduzione di Vincenzo Mantovani

«Il libro piú bello degli ultimi dieci anni della letteratura americana».

Alessandro Baricco

Il libro

«Pastorale americana è un romanzo di quattrocento pagine che finisce con un punto interrogativo. Questo è ciò che lo rende grande».

«The New Yorker»



Seymour Levov è alto, biondo, atletico: al liceo lo chiamano «lo Svedese». Ebreo benestante e integrato, ciò che pare attenderlo negli anni Cinquanta è una vita di successi professionali e di gioie familiari.
Finché le contraddizioni del conflitto in Vietnam, esplose negli Stati Uniti, non coinvolgono anche lui, e nel modo piú devastante: attraverso l'adorata figlia Merry, decisa a «portare la guerra in casa». Letteralmente. Ma Pastorale americana non si esaurisce nell'allegoria politica; è un libro sulla vecchiaia, sulla memoria, sull'intollerabilità di certi ricordi.
Lo scrittore Nathan Zuckerman, fin dall'adolescenza affascinato dalla vincente solarità dello Svedese, sente la necessità di narrarne la caduta. E ciò che racconta è il rovesciamento della pastorale americana: un grottesco Giudizio Universale in cui i Levov, e i lettori, assistono al crollo dell'utopia dei giusti, al trionfo della rabbia cieca e innata dell'America.

Commenti

voland 04/01/2011 17:05

Libro noioso,scittura banale, autore sopravvalutato.


Simone 28/06/2009 16:52

Libro emozionalmente devastante. In una spirale di ricordi dolorosi e non, Philip Roth ha scritto un romanzo che difficilmente dopo averlo letto lo si può cancellare dalla propria memoria, e che sempre difficilmente, in futuro non possa far riaffiorare in noi qualche lampo narrativo espresso dall'autore.


Ci sono 2 commenti per questo libro 1
scrivi il tuo commento
 
Condividi

SEGNALA A UN AMICO
PARLA DEL LIBRO NEL TUO BLOG