Copertina

Philip Roth


Il seno


2005
L'Arcipelago Einaudi
pp. 66
€ 8,80
ISBN 9788806178178

Traduzione di Silvia Stefani

Con questo straordinario racconto, inquietante, visionario e terribilmente comico fece la sua prima apparizione, nel 1972, il protagonista dell'Animale morente, David Kepesh.

Il libro

Come un Gregor Samsa dei giorni nostri, il professor David Kepesh si sveglia una mattina scoprendo di aver subìto una metamorfosi. Ma mentre il protagonista di Kafka si era trasformato in uno scarafaggio gigantesco, il personaggio dell'esuberante fantasia di Philip Roth è diventato un enorme seno femminile. Chiuso nella stanza di una clinica, costretto a letto, Kepesh si trova ad affrontare le conseguenze della sua nuova condizione: sente e parla, ma non può vedere, e vive gli unici momenti gratificanti del suo rapporto con gli altri attraverso il tatto. Kepesh preferirebbe che il medico, l'infermiera, l'analista, suo padre, la sua compagna gli dicessero che è diventato completamente pazzo, ma anche questo sollievo gli è negato. Anzi, tutti gli chiedono di essere ragionevole e di accettare la sua nuova natura. Ma come accettare di essere una ghiandola mammaria di settanta chili?

«Cominciò stranamente. Ma poteva forse esserci un altro inizio? Si dice che tutte le cose sotto il sole cominciano "stranamente" e finiscono "stranamente" e sono strane; una rosa perfetta è "strana", proprio come una rosa imperfetta, e come la rosa di normalissimo colore e gradevolezza che cresce nel giardino del vicino. Conosco quella prospettiva da cui ogni cosa appare terrificante e misteriosa. Rifletti sull'eternità, considera, se ne sei capace, l'oblio, e tutto diventa un portento. Eppure in assoluta umiltà io dico che certe cose sono più straordinarie di altre e che io sono una di esse».

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