Peter Partner![]() Il Dio degli esercitiIslam e Cristianesimo: le guerre sante
2002
ET Saggi pp. XXVI - 369 € 9,80 ISBN 9788806162221 Indice
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Traduzione di Valentina Prosperi
Quale guerra può essere «santa»? Quali sono i criteri che la rendono tale? E chi li decide? Il Dio degli eserciti ricostruisce le origini dell'idea di guerra santa, di come essa si rivestí del suo potere simbolico e dell'influenza che, ancora oggi, esercita sul vocabolario e sul pensiero moderni.
Altre edizioni:
Il Dio degli eserciti. 1997. Saggi
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Spaziando tra Oriente e Occidente, dall'era pre-cristiana alla guerra
del Golfo, dal Deuteronomio ai Versi satanici di Salman Rushdie,
Peter Partner studia la storia delle crociate cristiane accanto a quella dei vari
jihad che scuotono il mondo islamico a cominciare dalle guerre sante
del profeta Muhammad, e avverte come ogni analisi debba sempre tener
presente, oltre ai sentimenti religiosi, gli interessi politici e materiali
che intervengono nei conflitti «santi» da una parte e dall'altra.
Nonostante il suo messaggio pacifista il Cristianesimo è stato, infatti, una
delle grandi religioni guerriere e le crociate, «le guerre di Dio», non possono
essere considerate solo avvenimenti di un remoto passato, ma piuttosto
espressioni di una persistente tradizione ideologica presente, per esempio,
nella stessa guerra del Golfo. Quanto al mondo islamico, il jihad non è una
semplice prosecuzione di un millenario dovere religioso: i motivi sostanziali
che incitano i fondamentalisti a proclamare la «guerta santa» sono infatti ben
radicati nelle passioni dell'attualità politica, anche se espressi nel linguaggio
arcaico della religione.
Ripercorrendo le origini storiche e religiose della guerra santa islamica,
Partner aiuta dunque a individuare gli aspetti moderni di un fenomeno
apparentemente univoco e tradizionale e a dissipare, attraverso un'analisi
rigorosa del contesto religioso e della storia socio-politica, l'aura di pericoloso
fanatismo che, molto spesso, avvolge il fondamentalismo islamico agli occhi
degli osservatori occidentali.
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