Pellegrino Artusi![]() La scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene
2001
I millenni pp. XCII - 776 € 90,00 ISBN 9788806158859 Indice
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Contributi di Emilio Tadini
Illustrazioni di Giuliano Della Casa
Introduzione di Piero Camporesi
«Doveva avere un ricettario, l'Artusi, per essere in grado di preparare tanti eccellenti piatti di parole...» Emilio Tadini
Altre edizioni:
La scienza in cucina e l'Arte di mangiare bene. 2007. ET Biblioteca
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Nell'Ottocento l'Italia era una a livello dei francobolli e dei carabinieri. Fu allora che apparve l'Artusi. Lo spirito del tempo gli affidò un compito cui attese con umiltà e ostinata pazienza. Per oltre vent'anni raccolse le ricette di tutte le cucine italiane; mescolò assieme tutti i riti reciprocamente esotici, la polenta e la pasta con le sarde. Entrò da laico nel corpo mistico del mangiar collettivo italiano; e al posto della matriarca disegnò l'immagine della massaia casalinga e borghese, indulgente e blanda signora di mezz'età. Strappando le vivande ai loro luoghi d'origine, disponendole in bell'ordine in un'unica classificazione per generi, egli eseguí l'operazione preliminare alla nascita di una cucina nazionale; e in questo modo agiva, da inconsapevole psicologo, sulla pasta segreta dell'anima nazionale, la agglomerava in un'unica materia ricca, densa; trascriveva le tradizioni gastronomiche locali in un unico codice, un corpus, un catalogo. Questa impresa non gli sarebbe mai riuscita, se non lo avesse assistito la grazia del linguaggio; a Firenze s'era intoscanito, e aveva preso qualche vezzo locale, insistito, da immigrato; ma aveva imparato anche un certo modo di rivolgersi al lettore; infatti, non compilò ricette imperative: ma le raccontò. A questo modo si guadagnò il cuore delle massaie, cui non pareva vero di trovarsi accanto ai fornelli un gentiluomo tanto educato e benevolo. E cosí egli invase il centro donnesco, materno, dell'inconscio italiano.
Giorgio Manganelli (1970)
Piero Camporesi
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