Patrizia Valduga![]() QuartineSeconda centuria
2001
Collezione di poesia pp. 108 € 11,00 ISBN 9788806157722 Mettiamo un poco in ordine la mente,/ ripassiamo la parte della vita,/ che infine scorra consolatamente/ come scorre quest'acqua tra le dita. |
A quattro anni di distanza da Cento quartine e altre storie d' amore, questa
Seconda centuria porta avanti un'urgenza di interrogazione e di racconto che
nasce dalla necessità di ritrovare la direzione sepolta del proprio desiderare. Se le prime Cento quartine sono la celebrazione di un'appagata fusionalità erotico-sentimentale, di una piena corresponsione fra vissuto e prefigurazioni emotive, qui prevalgono i furori e le insofferenze di un'esistenza che
si scruta, mettendosi a nudo. Di quartina in quartina, cadenzati da rime ed
endecasillabi, prendono forma ricordi, profane liturgie quotidiane e auspici di futuro, nell'esplorazione delle motivazioni di un'irrequietudine che è
senso di mancanza, perdita di aderenza con la vita. Dove il pensiero sempre
presente della morte non è che il rovescio, e l'esorcismo, di prepotenti pulsioni vitalistiche; quelle stesse che, irresistibilmente, trasfigurano i dati del prosaico reale in schegge ironico-surreali.
«La poesia, nata come canto di preghiera, corale, collettivo, adesso non è che
un piccolo rituale terapeutico, individuale, personale. Smetterei di scrivere
versi volentieri e subito. Ma continua a formarsi di tanto in tanto in me una
sorta di ingorgo psichico che rivendica la sua espressione e pretende il suo
scioglimento: scrivo per non ammattire. Non so mai quale sarà il contenuto
dei miei versi. So che per ognuno di questi ingorghi devo cambiare forma
metrica: per non imitare me stessa, per rischiare di piú, per avvicinarmi di
piú alla mia paura, per poter dire non quello che vorrei dire, ma quello che
devo dire. Cosí mi metto di fronte alla mia paura, per raggiungere il massimo della paura, per non diventare altro che paura e non aver piú paura, per
qualche giorno almeno».
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