Paolo Crepet![]() SfamigliaVademecum per un genitore che non si vuole rassegnare
2009
Stile libero Extra pp. VI - 220 € 15,00 ISBN 9788806198428
Davvero non c'è rimedio allo sfascio delle famiglie? |
Dal bullismo, che è troppo facile liquidare come «ragazzata», all'abuso di alcol, tra le prime cause di morte fra i giovani, dal 7 in condotta, necessario perché solo la presenza di regole insegna a rispettare il prossimo e a riconoscere i propri limiti, al telecomando, che insieme a Facebook e all'iPod indirizza verso un uso «surfistico» delle relazioni, improntate cioè all'eccitazione momentanea, alla comodità, che porta a evitare la fatica della riflessione... Un importante, meditato, utilissimo abbecedario dove ogni parola chiave è l'occasione per raccontare una storia vera, che ci riguarda. Attraverso l'esperienza decennale di incontri con le famiglie nelle diverse province italiane, Crepet parte dai nostri gesti quotidiani per ragionare sulle sfamiglie di oggi, quelle che passano insieme non piú di 40 minuti al giorno, quelle dove i genitori sembrano arrendersi,
concedere tutto ai figli per paura di sentirsi rifiutati o solo per senso di colpa. E ci aiuta a guardare con responsabilità a ciò che abbiamo costruito, talvolta sfasciato. Perché educare significa «accompagnare», voler rischiare di credere nell'altro, avere coraggio: proprio come amare.
«Educare è libertà, il resto è addestrare, ammaestrare, indottrinare.
Ho deciso di scrivere spinto da un bisogno impellente, comune alle persone di buon senso: la percezione che ciò che stiamo vivendo non sia frutto di errori di percorso o involuzioni impreviste, ma di una straordinaria mutazione antropologica che coinvolge la famiglia, i giovani e le loro culture, ovvero l'intera comunità».
Paolo Crepet
Commenti
caro signor Crepet, sono una sanissima ragazza di 21 anni con una forte famiglia alle spalle ed un padre che mi adora e che io rispetto, ammiro ed amo.Non riesco proprio a capire chi lei si creda di essere, se Dio fatto uomo o misero uomo che gioca ad impersonificare Dio. Credo che l'arte vada rispettata perciò io rispetto il suo libro ma non la sua presunzione. L'arte si nutre di esperienze personali, di vita, e vissuto di ogni uomo.perciò lei conosce ogni uomo??lei sa come mio padre mi ha cresciuta,sa gli altri padri del mondo e ha fatto una media?oppure forse la sua misera esperienza di 40 anni le ha insegnato tutto della vita??? io credo proprio di no. la mia è una testimonianza di cui potrà usufruire gratuitamente per il suo prossimo libro che le consiglio vivamente di indirizzare verso una linea meno onniscente e sfiduciosa per tanti figli che già hanno un rapporto complicato con i propri genitori. di certo ciò che aiuta questi genitori ad un più sereno rapporto con i propri figli non è un vademecum, nè un consiglio, ma un amore che si deve imparare a riconoscere dentro di sè,un cammino da fare insieme,mano per la mano, genitori e ragazzi. e se un 17enne torna a casa ubriaco non gli si chiude la porta in faccia, ma si apre si ascolta, si punisce, gli si parla e si usano tutti i mezzi(permessi dalla coscienza) che un genitore ha per fare in modo che ciò nn si ripeta.perchè a me hanno insegnato ad aprire le porte ai peccatori perchè sono proprio loro che hanno più bisogno di non restare chiusi fuori casa. le auguro una buona giornata. martina.