Nicolai Lilin![]() Il respiro del buio
2011
eBook pp. 306 € 9,99 ISBN 9788858404973
Lasciarsi il passato alle spalle e ricominciare: è il pensiero
fisso con cui, dopo due anni di guerra, il protagonista
di questa storia sale sul treno per tornare a casa.
Ma basta poco per rendersi conto che guerra e pace
sono termini intercambiabili, e che non esiste nessun
confine - geografico, cronologico o interiore - oltre
il quale si è salvi: puoi vivere ancora mille vite,
ma se sei stato un soldato sarai per sempre un reduce.
Altre edizioni:
Il respiro del buio. 2011. Supercoralli Italiani
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Il respiro del buio comincia con un viaggio,
alcune centinaia di chilometri che
sanciscono l'ingresso in una nuova vita.
Il servizio militare in Cecenia è finito, è
tempo di tornare, ma per Nicolai la parola
ritorno ha perso significato. È un altro
uomo quello che scende dal treno, e
anche la città che lo accoglie ha ormai rinunciato
alla propria identità per inchinarsi
ai miti d'Occidente. Rinchiuso nel
suo appartamento, circondato dalle armi
importate illegalmente dalla Cecenia, Nicolai
attraversa un «dopoguerra» privatissimo
e feroce: all'indifferenza muta
che gli riserva il suo Paese, non trova altra
risposta che l'odio. Odia gli edifici, le
strade, l'umanità «pacifica» che gli appare
fasulla, intollerabile nella sua pretesa
di civiltà.
Per provare a fare i conti con le atrocità
subite e commesse, decide d'intraprendere
un nuovo viaggio, verso il luogo che
rappresenta l'unico ritorno possibile: la Siberia.
In questa terra che sa essere per lui
spietata e materna, guidato da un nonno
che vive in perfetto equilibrio tra asprezza
e incantato stupore, Nicolai sembra ritrovare
il desiderio di una vita comune.
Ma non basta certo il silenzio a cancellare
un passato così ingombrante, e neppure
serve la determinazione, perché quella
che si offre come una possibilità di riscatto
può rivelarsi in ogni momento una
trappola che inverte la corsa e riporta al
punto di partenza.
Così può succedere che un impiego in
un'agenzia di sicurezza privata a San Pietroburgo
si trasformi in una nuova guerra, più nascosta e apparentemente meno
violenta rispetto a quella combattuta in
divisa, eppure, se possibile, ancora più pericolosa.
Una guerra che fa le sue vittime
nelle strade delle grandi città, ma che si
combatte soprattutto nelle stanze lussuose
della nuova élite economica, nei rapporti
tra oligarchi e politici corrotti, negli
archivi segreti ereditati dal KGB.
Tra complotti e tradimenti, attentati e
amori impossibili, violenze atroci e sorprendenti
accensioni ironiche, Nicolai Lilin
ci regala quello che tra i suoi romanzi,
forse, più lo rappresenta. Perché le storie
dei suoi personaggi - storie accadute all'autore
stesso o viste accadere ad altri,
ascoltate o soltanto immaginate - non sono
che varianti possibili di un identico destino:
quello di chi, per fuggire dal vuoto,
non ha avuto altra scelta che lanciarsi
nel buio.
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