Nathalie SarrauteTu non ti ami |
Un coro di voci risuona nella mente del lettore che si avventura tra le pagine di questo romanzo di Sarraute. Sono voci che si confessano, voci che litigano, che ricordano o sognano o immaginano. Voci che non possono tacere e non possono allontanarsi l'una dall'altra. E' un coro di prigionieri dello stesso corpo, un'assemblea a tratti rissosa e a tratti complice, condannata a una seduta perpetua. Sono le voci che ci abitano, che vivono dentro di noi, che trattano e contrattano tutto il giorno discutendo di ogni ricordo, progetto, sogno, con la determinazione e la pervicacia che soltanto chi non si ama possiede. Apparso in Francia nel 1989, questo libro si inscrive in un percorso creativo di rara coerenza e compattezza, segnato da una poetica forte ed innovativa: il superamento dello studio psicologico dei personaggi, vero cardine del romanzo ottocentesco. Sono gli stati psichici minuti e contingenti ad interessare Sarraute, quei sussulti minimi della coscienza che l'autrice francese ha battezzato tropismi. Perché, per raccontarsi, l'io corre sempre il rischio di diventare il monumento, la statua di se stesso. E ogni volta che si nomina - sembra dirci la Sarraute - merita tutto il nostro odio.
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