Copertina

Natan Zach


Sento cadere qualcosa

Poesie scelte 1960-2008


2009
Collezione di poesia
pp. XIV - 224
€ 15,00
ISBN 9788806195908

A cura di Ariel Rathaus

Ora navigherò in sogno,
forse è l'ultima traversata
nella stanza-loculo dell'albergo straniero
prima che venga il cameriere
ad annunciare che la ghigliottina
è pronta.

Il libro

Lucido e appassionato. Natan Zach è un poeta che raffredda il coinvolgimento emotivo con l¿ironia, oppure esaspera il sentimento in un gesto istrionico che ne toglie qualsiasi effetto patetico. Come scrive Ariel Rathaus nell'introduzione a questo volume antologico, «Zach è un romantico che si dissimula, che capovolge l'emozione nel suo parodistico contrario». E tuttavia, osservata nella sua evoluzione nel corso dei decenni, l'opera di Zach è anche un progressivo, incessante tentativo di giungere alle radici stesse dell'esperienza umana, senza infingimenti estetici, mettendo sempre più a nudo la verità celata dall'incanto verbale della poesia. In un ebraico cristallino, che tocca in profondità l¿odierno linguaggio discorsivo israeliano ma che per la sua intensità riesce a imporsi come una sorta di lingua sovratemporale, nei suoi toni mai declamatori Zach si è creato un vasto spazio di comunicazione letteraria nel quale esprime la sua ricerca interiore, la sua critica politica, il suo disagio, acuitosi con gli anni, nei confronti di un mondo nel quale si sente sempre più isolato e i cui spettri cerca di esorcizzare con le armi poetiche di cui è maestro.

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