Michele Mari![]() Fantasmagonia
2012
eBook pp. 164 € 9,99 ISBN 9788858405291
«Per fare un fantasma occorrono una vita, un male,
un luogo. Il luogo e il male devono segnare la vita,
fino a renderla inimmaginabile senza di essi.
Il luogo dev'essere circoscritto, con confini precisi;
piú che un luogo, una porzione chiusa di luogo:
preferibilmente una casa».
Altre edizioni:
Fantasmagonia. 2012. Supercoralli Italiani
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C'è un demone che si aggira fra queste
pagine, ed è quello della letteratura.
Che sia esso esplicitamente riconoscibile
o si nasconda fra le pieghe del quotidiano,
è una presenza fantasmatica con cui
ciascun personaggio - e dunque ciascuno
di noi, nel corpo a corpo incessante che è
la lettura - è costretto a fare i conti. Visioni,
trasalimenti o semplici incubi: l'incerto
confine tra invenzione e realtà, così
come quello tra sonno e veglia, viene costantemente
ridisegnato dai racconti che
compongono Fantasmagonia, tutti in bilico
tra il gioco e la divagazione colta, la fiaba
macabra e il pastiche. Così accade di
ragionare intorno a Il cielo in una stanza e
poi di imbattersi in Omero e Borges, ciechi
e in carrozzella, che commentano la
finale dei mondiali Grecia-Argentina.
Oppure di scoprire perché mai Crapa Pelada,
dopo aver cucinato i famosi tortelli,
non ne abbia dato nemmeno uno ai suoi
fratelli...
Michele Mari torna al racconto, e lo fa
chiamando a raccolta tutte le ossessioni
che hanno segnato il suo percorso di scrittura:
l'infanzia, i mostri, le nevrosi numerologiche
e la tassonomia di ogni singolo
ricordo. Ma sopra di esse, intorno ad esse,
aleggia stavolta una nube spettrale che
fa precipitare il lettore - e l'autore stesso
- in una dimensione dove le ombre sono
destinate ad avere la meglio sui corpi che
le proiettano. Ma anche questo cammino
richiede un apprendistato, come dice il titolo
dell'ultimo racconto: una fantasmagonia.
Il candidato fantasma può imparare in diciannove tappe l'arte di «convertire
l'annullamento del mondo nell'annullamento
di sé, come insegna l'unica scienza
esatta in materia: la letteratura».
Setacciando con furia catalogatrice le
latitudini spaziali e temporali più disparate,
Michele Mari dà forma a un progetto
in cui il destino di ogni creatura coincide
con quello del suo creatore. Fino a
scoprire che - mettendo insieme Cecco
Angiolieri e il Piccolo Principe, Frankenstein
e Kafka, Rimbaud e Pinocchio -
nessun essere umano potrà mai sfuggire
ai propri fantasmi, perché sin dalla nascita
li contiene già tutti quanti dentro di sé.
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