Melanie Wallace![]() La custode
2008
Supercoralli pp. 228 € 18,50 ISBN 9788806182427
Traduzione di Eva Kampmann
«La prima volta che Jamie lo vide, il ragazzino era legato a un albero...» E Jamie, diciassette anni e la saggezza prematura di chi ha già riempito il suo bagaglio di perdite, si trova di fronte a una scelta di cui non può immaginare la portata. La sua decisione scatenerà una corrente di violenza inarginabile che trascinerà lei e chi le sta intorno in un inseguimento a perdifiato su una terra gelata e meravigliosa, verso un epilogo ineluttabile che dissolverà per sempre gli ultimi scampoli della sua innocenza.
Altre edizioni:
La custode. 2010. EBOOK Paperback
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Quando perde la madre, alla minorenne Jamie Hall non restano altri affetti del cane meticcio e senza nome con cui si accompagna. Per evitare di finire in un istituto che la separerebbe anche da lui, Jamie lascia il solo posto al mondo che abbia conosciuto e si mette in cammino. L'anno è il 1973, il luogo l'America del nord e le possibili mete pressoché infinite, ma Jamie, quasi rispondesse alla forza irresistibile del suo stesso passato, fa rotta verso la tetra cittadina industriale di Dyers Corners, sorta per ospitare le masse di sradicati - i nonni di Jamie fra quelli - costretti ad abbandonare la terra natale quando il progetto di un grande lago artificiale ha sommerso la loro storia e i loro averi.
L'atmosfera di degrado e privazione del luogo si riflette ora nei suoi abitanti. Nell'abiezione del rigattiere Jake e nella scelleratezza del bracconiere Harlan, nel rimpianto paralizzante del direttore dell'ufficio postale da sempre innamorato della nonna di Jamie e nell'insuperabile senso di colpa del cacciatore che nella propria cicatrice deturpante vede un eterno marchio di Caino. Raminga fra i raminghi, Jamie prende servizio come custode presso la casa estiva di Margaret, un'anziana fotografa segnata dal dolore ma ancora capace di uno sguardo lucido e solidale, e là conosce Galen, cacciatore di pelli reduce del Vietnam che ha scontato in carcere una lunga condanna per una colpa mai commessa, rifugiandosi poi in una solitudine sconfitta e rassegnata. Con loro, con lui, Jamie sembrerebbe finalmente avviata a una nuova serenità, ma ancora una volta il destino non accenna a distrarsi.
Ha le fattezze di un ragazzino, un essere arcano e insensato, più animalesco che umano, senza un nome né una lingua, né pensieri o morale, un'inconsapevole forza maligna capace di polarizzarne una anche più vasta. Jamie, di ritorno a casa insieme al cane, lo trova legato a un albero come una bestia, e senza starci a pensare, «semplicemente», come ama dire di ogni sua azione, lo slega. È il primo atto di una catastrofe imminente che la costringerà presto a una fuga all'ultimo respiro. Dovrà misurarsi ancora una volta con lo sterminato potere dell'ambiente, quell'immensità gelida e bellissima che già piegò l'esistenza dei suoi avi, con le sue sole forze su cui fare affidamento, e la dedizione di un cane, e l'amore di un uomo stanco.
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«Mescolando sapientemente l'esterno con l'interno, la descrizione della bellezza estrema del paesaggio con l'evocazione della vita intima dei suoi personaggi, Melanie Wallace crea un romanzo essenziale
e indimenticabile che assurge al territorio della narrativa letteraria d'eccellenza».
«Wall Street Journal»
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«In una prosa splendida e asciutta, Wallace affronta il raccapricciante come il sublime con ugual talento».
«Publishers Weekly»
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