Copertina

Maurizio Bettini


Le orecchie di Hermes

Studi di antropologia e letterature classiche


2000
Biblioteca Einaudi
pp. XIV - 418
€ 27,00
ISBN 9788806155216

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Prefazione. Ringraziamenti. Parte prima: Simboli ed eroi. I. Le orecchie di Hermes. Luoghi e simboli della comunicazione nella cultura antica. II. Bruto lo sciocco. III. Il detective è un re: anzi, un dio. A proposito dell'"Edipo re" di Sofocle. IV.Turno e la rondine nera. Parte seconda: Doppi e controfigure. V. Sosia e il suo sosia: pensare il "doppio" a Roma. VI. Anfitrione prima e dopo Plauto. VII. I fantasmi dell'esilio. Doppi e nostalgia nella "parva Troia" di Virgilio (Eneide,3, 294 sgg). Parte terza: Racconti di parole. VIII. Mos, mores e mos maiorum. L'invenzione dei "buoni costumi" nella cultura romana. IX. Argumentum. X. Guardarsi in faccia a Roma. Le parole dell'apparenza fisica nella cultura latina. XI. Come un confetto. Credenze sulla donnola e origine della parola "mustela". Bibliografia. Indice dei nomi.



Una raccolta di saggi di carattere antropologico, storico ed etimologico, che affondano le loro radici nella letteratura classica. Dal tema della memoria a quello del doppio di sé, da Edipo al terzo libro dell'Eneide, un testo che ricostruisce la civiltà greca e quella latina, ripercorrendone i lasciti nella cultura occidentale.

Il libro

Questo volume costituisce una sintesi degli studi di antropologia del mondo antico svolti da Maurizio Bettini dopo la metà degli anni Ottanta, quando il suo testo Antropologia e cultura romana (Nuova Italia Scientifica) introdusse questo tipo di ricerche nel nostro Paese. I saggi qui proposti sono in parte inediti e in parte riscritture di studi già pubblicati. Si articolano in tre sezioni: la prima, dedicata a «Storie di simboli e di eroi», esamina grandi figure simboliche dell'antichità - Hermes, Edipo, Turno - e trasversalmente studia l'evoluzione, nella nostra e in altre culture, dei temi che questi personaggi «incarnavano». La seconda parte affronta «storie di "doppi"» e mette in luce la percezione dell'identità individuale nel mondo latino e in quello medievale, attraverso l'analisi di Plauto, del testo virgiliano e della letteratura medievale irlandese. L'ultima sezione, intitolata «Storie di parole», indaga il significato e l'origine dei vocaboli latini argumentum e mustela e della terminologia usata per designare l'apparenza fisica (os, vultus,facies) in un possibile spaccato di psicologia storica.

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