Matteo Maria Boiardo![]() Amorum libri tres
1998
Nuova raccolta di classici italiani annotati pp. LX - 593 € 46,48 ISBN 9788806147136 Indice
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A cura di Tiziano Zanato
Introduzione di Tiziano Zanato
Tiziano Zanato ha commentato in modo impeccabile i procedimenti tecnici e
retorici del grande poeta rivelando poi
con annotazioni ricchissime tutta la storia del lavorio poetico bisecolare che
Boiardo ha assimilato e portato a perfezione. E sorprendente che un commento
di questa fatta non sia mai stato tentato
per gli Amorum libri; è una fortuna che
esso sia stato finalmente realizzato con
grande maestria. |
Titolo latino e ovidiano; struttura di canzoniere. Gli Amornm libri si pongono
infatti all'incrocio fra la precedente attività di Boiardo in latino e quella in volgare, che sarebbe poi culminata nell'Innamorato. E mentre della poesia latina
conservano il naturalismo ora esultante
ora sfinitamente malinconico, competono col Canzoniere petrarchesco nel perseguire il disegno d'un romanzo, le cui fasi sono fissate in tempo reale, senza gli accomodamenti o le sublimazioni della memoria.
Viene narrata, dal succedersi di sonetti, canzoni, madrigali, ballate, una storia d'amore vissuta e sofferta fra il 1469 e il 1471, sigillata con la perfezione della poesia entro il 1477. Una storia che vedrà
pieno abbandono epicureo ai sensi interrotto dall'intervenire di un tradimento
poi trasformato in sconsolata rievocazione e rinuncia. Il modello del Petrarca è
evidente anche nella lingua, che tuttavia conserva molti tratti emiliani e, tra saldi arcaismi, un andamento paratattico che si direbbe correlato con gli accostamenti di colori puri in immagini di vita aristocratica: da affresco quattrocentesco.
Questo schietto classicismo è poi quadrato in schemi numerici caratterici dell'autunno del medioevo. I tre libri (tre come gli Amores ovidiani) contengono ognuno sessanta componimenti, di cinquanta sono sonetti. Altri numeri regolano la costruzione dei testi e la loro
sizione reciproca, con sottili alternanze tra strutture binarie e ternarie. Pure rilevante il ricorso all'acrostico per produrre col ricamo delle lettere la magica deificazione dell'amata. (Cesare Segre).
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