Martin LuteroDiscorsi a tavola
1969
Nuova Universale Einaudi pp. CXXIII - 357 € 20,66 ISBN 9788806005887
Note: Leandro Perini
Contributi di Delio Cantimori
Introduzione di Leandro Perini
Traduzione di Leandro Perini
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Già sul finire degli anni venti si raccoglievano intorno alla tavola di Lutero, verso le cinque della sera, per cena, alcune persone. Si trattava di anonimi studenti poveri che ricevevano nella casa del riformatore vitto e alloggio. Più tardi a queste figure anonime si sostituirono personaggi più noti: alcuni sono segretari del dottore (famuli), altri pedagoghi dei figli di altre famiglie, altri ancora pensionanti che la moglie Caterina, per guadagnare qualche soldo, aveva preso in casa, com'era nell'uso dei professori universitari d'un tempo. C'era spesso molta gente intorno alla tavola di Lutero: nel 1534 se ne contano più di venticinque. Nell'estate 1531 uno dei pensionanti, Corrado Cordato, ebbe l'idea di appuntare i discorsi fatti da Lutero. Seguirono poi altri fino a Giovanni Aurifaber. Ben presto gli ascoltatori non si accontentarono di trascrivere i discorsi, ma cominciarono ad annotarli, a scambiarseli fra loro, anzi uno di essi Antonio Lauterbach, già quando il riformatore era in vita, cominciò ad ordinarli cronologicamente. Gli appunti, tuttavia, non erano destinati alla pubblicazione e solo Giovanni Aurifaber, l'ultimo segretario di Lutero pensò che non fosse un furto guadagnarsi un pò di soldi con le sue collezioni.
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