Mario Vargas Llosa![]() La città e i cani
2007
ET Scrittori pp. 402 € 14,00 ISBN 9788806187682
Traduzione di Enrico Cicogna
«A questo mondo la violenza è una sorta di fatalità.
In un Paese sottosviluppato come il mio, la violenza
è esteriore, epidermica, è presente in ogni momento della vita individuale, è la radice di tutti i rapporti umani». Mario Vargas Llosa |
Cosí rispondeva l'autore a chi, al momento della pubblicazione, gli chiedeva se La ciudad y los perros - bruciato in piazza
dai militari, considerato dalla critica il migliore tra i suoi romanzi, - fosse un romanzo «sulla violenza».
E la violenza - fisica e non - fa da sfondo al microcosmo
del Collegio Leoncio Prado di Lima dove avviene l'educazione
del protagonista-alter ego dell'autore. Un collegio retto
da militari secondo una disciplina militare in cui confluiscono sia i figli delle classi inferiori ammessi per merito sia quelli delle classi alte mandati lí dalle famiglie nella speranza di domarli, e dove la sopraffazione, la forza bruta, il dispotismo sono le leggi della convivenza, a dispetto di regolamenti e norme. «Ero un bambino viziatissimo, presuntuosissimo, cresciuto, faccio per dire, come una bambina... Mio padre pensava che il Leoncio Prado avrebbe fatto di me un uomo, - ricorda Vargas Llosa, - ma per me fu come scoprire l'inferno».
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Descrive con sapiente maestria la realtà peruviana, intrecciando le vicende dei personaggi con una narrazione semplice ma non banale; è incredibile la maturità della scrittura, vista l'età in cui ha prodotto l'opera.