Mario Fazio![]() Passato e futuro delle cittàProcesso all'architettura contemporanea
2000
Einaudi Contemporanea pp. XX - 214 € 12,39 ISBN 9788806154066 Indice
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Indice Perché siamo costretti a vivere cosí male nelle nostre città ? Le case degli ingegneri, degli architetti, dei geometri corrispondono veramente alle esigenze degli abitanti? Un'indagine scrupolosa delle attuali realtà urbane e dei loro problemi. Un libro di denuncia e di proposta su un tema che obbliga a rifare i conti con la storia recente del nostro Paese e che tocca la sensibilità di molti cittadini. |
Milioni di italiani vivono il ruolo di «utenti della città», disinformati e assenti, firmando una delega in bianco a architetti, ingegneri, geometri, amministratori comunali. Questo libro vuole avvicinare all'architettura e all'urbanistica gli «utenti» che considerano tali argomenti materie da iniziati, documentando attraverso vaste indagini un dato di fatto innegabile: negli ultimi decenni, l' architettura è riuscita raramente a comunicare sensazioni di gioia e di appartenenza. La scissione tra architettura di massa e architettura d'autore ha accentuato il distacco dalle esigenze umane e dal contesto storico e naturale. Abbiamo troppe piazze che non invitano alla sosta, scuole che intimidiscono, chiese simili a palestre. Il giudizio negativo su quanto è stato costruito negli ultimi decenni provoca una rivalutazione del passato, che Fazio analizza su diversi piani: il mercato immobiliare, la questione dei centri storici, i problemi del recupero e del restauro. Proprio dalla lezione del passato (frane, alluvioni, milioni di alloggi vuoti e masse di senzatetto, inquinamenti, congestioni, insufficienza di servizi e di verde) e dal confronto con grandi città europee scaturisce l'esigenza di progettare il rinnovo dell'organismo urbano: e Fazio propone un modello di città equilibrata socialmente ed ecologicamente, capace di rispondere ai bisogni e alle aspirazioni dell'uomo non piu «utente» ma corresponsabile. In appendice: i consigli ai giovani architetti di G. De Carlo, R. Piano, Gabetti & Isola, v. Gregotti, S. J aretti.
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