Mario EinaudiIl primo Rousseau
1979
Piccola Biblioteca Einaudi pp. IX - 278 € 6,20 ISBN 9788806495282 Indice
Chiudi
Indice
|
Di Jean-Jacques Rousseau, riconosciuto oggi come il pensatore
piú influente del Settecento, quello piú ricco di intuizioni e piú
moderno d'interessi, solitamente si conoscono ed esaminano solo
le opere della maturità, la Nouvelle Héloïse o il Contrat social.
Ma non meno importante è la sua produzione del primo ventennio, dal '37 al '56, l'anno memorabile della rottura con gli amici
piú stretti e del ritiro a Montmorency: se non altro per la comprensione dell'opera successiva e per le straordinarie anticipazioni.
Il lettore moderno vi scopre una ricchezza di temi non inferiore
a quelli degli scritti piú tardi: l'indagine sull'uomo e sullo sviluppo della società, le tensioni della vita civile, l'analisi delle forme di governo, delle classi e delle questioni economiche, la struttura dello stato ideale.
Lo studio di Mario Einaudi svolge appunto con elegante nitidezza
un esame approfondito dei Discorsi sull'ineguaglianza, di quello
sulle arti e le scienze o sull'economia politica; si rifà a poesie e
frammenti autobiografici, a prefazioni, lettere, polemiche. Ne deriva un quadro ben definito dell'evoluzione del pensiero di Rousseau e dello sviluppo coerente dei temi maggiori della sua riflessione, fittamente documentato, con ampi squarci di testi raramente citati ma di grande valore e bellezza.
Commenti
Non ci sono ancora commenti per questo titolo. Se vuoi, inserisci tu il primo.