Marco Revelli![]() Poveri, noi
2010
Vele pp. XII - 128 € 10,00 ISBN 9788806203122 L'Italia non è come ce la raccontano: abbiamo creduto di crescere e stiamo declinando, la nostra presunta «modernizzazione» è un piano inclinato verso la fragilità e l'arretratezza. E nello spazio sempre piú ampio che si apre tra presunto benessere e fatica quotidiana del vivere crescono l'invidia, i rancori, le intolleranze.
Altre edizioni:
Poveri, noi. 2010. EBOOK Saggistica Trade
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Nel clima di crisi globale, anche in Italia stanno venendo
alla ribalta questioni come l'impoverimento del ceto medio
e le disuguaglianze crescenti, e tuttavia il racconto prevalente
continua a rassicurare sulla tenuta complessiva del
nostro Paese, sia dal punto di vista economico che sociale.
Marco Revelli ha un'opinione diversa. Utilizzando le statistiche
ma anche le storie di cronaca, raccontando la difficile
realtà dell'economia e della povertà ma anche le emozioni
che corrono sotto la superficie visibile sui mass
media, in questo libro Revelli ci mostra un'Italia terribilmente
fragile, in cui molti, caduta la speranza di migliorare
le proprie condizioni, cercano un effimero risarcimento
a danno degli ultimi, spingendoli sempre piú giú, sempre
piú ai margini. Un Paese in cui i fondamenti della
convivenza civile e forse della stessa democrazia sono
erosi dalle disuguaglianze e dal modo in cui la politica,
invece di attenuarle, cavalca i risentimenti e il rancore
da esse generati. Un Paese in cui «forse per la prima volta
nella storia il motto del Boccaccio: "Solo la miseria è
senza invidia", non è piú valido».
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