Copertina

Marco Bosonetto


Il sottolineatore solitario


1998
I coralli
pp. 163
€ 10,33
ISBN 9788806146207

«I bei tempi in cui i libri se ne stavano tranquilli sugli scaffali e non ti risucchiavano pelle, budella, ginocchia tremolanti in qualche storia pazzesca! Bei tempi, Silvano Biula! Bei tempi! Ora i bibliotecari corrono come lepri. E chissà se potranno mai fermarsi » .

Il libro

«N'era rimasto uno solo, un unico instancabile sottolineatore giocava con noi a guardia e ladri fra le lettere, appiattendosi dietro esili tronchi di elle, nelle scollature delle u, o infrattato fra cespugli di effe». Il romanzo d'esordio di Marco Bosonetto si apre su una strana coppia di detective: Mario Crono, un anziano bibliotecario che sogna una «Norimberga dei crimini contro i libri» e il suo inesperto assistente, l'io narrante Silvano Biula. Indagano su un delitto cartaceo compiuto dall'inafferrabile Sottolineatore Solitario. Ma questa non è che la prima delle avventure che inghiottiranno il protagonista, come se i libri si fossero spalancati per allagare la realtà di vicende improbabili, «con tanto di fischiar di proiettili e paura in abbondanza, da rendere acquoso l'intestino». Da cacciatore di sottolineatori Silvano Biula dovrà trasformarsi in fuggitivo per salvare una prostituta nigeriana testimone di un omicidio. Lo aiuteranno un gruppo di musicisti costretti a suonare « tutto il peggio della musica di questo secolo» in un villaggio turistico, una suora di clausura in vacanza, un giocatore di pallacanestro dai glutei delicati e un vichingo piovuto dal cielo. Ma Silvano Biula dovrà anche improvvisarsi narratore per portare a termine il manoscritto incompiuto del suo maestro Mario Crono, e tentare di deviare dalla loro tragica traiettoria le vite d'inchiostro di Enrico lo spazzino, di una callista che non ne può piú di prendersi cura dei piedi altrui, di uno scrittore le cui opere finiscono sempre nell'immondizia e degli altri personaggi che l'anziano bibliotecario ha intrappolato in un mondo dominato da un presidente che legge i rifiuti per fare l'oroscopo alla patria. Marco Bosonetto cuce e scuce questo intrico di storie con un linguaggio ironico e vorticoso, dando vita a figure talvolta grottesche e tal altra commoventi, giocando con le parole e con le forme narrative sull'onda di un entusiasmo puro e contagioso.

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