Mário Novello![]() Qualcosa anziché il nullaLa rivoluzione del pensiero cosmologico
2011
Saggi pp. XVIII - 180 € 24,00 ISBN 9788806201531
Traduzione di Ugo Moschella
«La cosmologia può dare una risposta a un
tipo di domande che la scienza moderna, da
quando è apparsa, ha preferito non esaminare. |
Alla sua nascita la scienza si impose volontariamente dei limiti ben chiari.
Galileo e i pionieri dell'indagine scientifica decisero di prendere in considerazione
solo i fenomeni direttamente quantificabili, quelli per cui era
possibile mettere in opera un'analisi formale ed empirica controllabile. La
fisica classica si occupava quindi di quel che «c'era» e sospendeva il giudizio
su ciò di cui non poteva parlare, a partire dal vuoto, concepito come
l'assenza di materia, il nulla, il non essere.
Soltanto nel Novecento, con la meccanica quantistica, il vuoto diventa un
«oggetto» fisico con proprietà specifiche e controintuitive, un oceano in
continua ebollizione pullulante di particelle virtuali, la trama attiva del
mondo. Coniugando queste idee a quelle della relatività generale, la cosmologia
ha infine preso su di sé un compito assai più vasto rispetto a quello
iniziale di indagare l'infinitamente lontano, nello spazio e nel tempo.
Nel suo affascinante percorso la ricerca cosmologica è giunta non soltanto
a ripensare i fondamenti della fisica, ma anche a invadere il campo della
speculazione filosofica, proponendo strade differenti da quelle tradizionalmente
battute. Al punto che la domanda centrale della metafisica, che
dà il titolo a questo libro - «Perché esiste qualcosa anziché il nulla?» - è
divenuta anche la domanda centrale della cosmologia contemporanea. E
con i suoi raffinati strumenti di indagine e di formalizzazione, questa disciplina
ha abbozzato un primo tentativo di risposta, come ci racconta in
questo libro Mário Novello: sembra proprio che l'universo fosse condannato
a esistere, semplicemente perché è difficile, è molto difficile, è quasi
impossibile non esistere.
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