Luca Ricci![]() L'amore e altre forme d'odio
2006
L'Arcipelago Einaudi pp. 142 € 11,00 ISBN 9788806182380 Questi ventuno racconti brevi mettono a fuoco il momento esatto in cui s'inceppa il meccanismo dei «giorni tutti uguali», e ci consegnano personaggi che vivono, amano e odiano in un solo gesto, perché «quando le cose cominciano a rotolare viene voglia di seguirle, buttarsi con loro a peso morto». |
Un murale dipinto sopra il letto diventa il grafico delle disgrazie di una coppia, una lezione di geografia degenera in una vendetta fra ex coniugi, un bastone da passeggio abbandonato incrina le certezze di un giovane padre. Nel chiuso delle stanze matrimoniali, dietro l'apparente tranquillità delle villette a schiera, si cela un'aggressività pronta a esplodere, un universo domestico dove ognuno nasconde un segreto.
Luca Ricci racconta i piccoli e grandi incidenti di cui sono fatte le nostre giornate, ma anche la fantasia, l'erotismo, le complicità che animano «quel gruppo insolito, eppure comunissimo, denominato famiglia». Ecco che allora la vita di coppia si trasforma in una passeggiata su un campo minato.
«I ventuno racconti compresi in questo volume delineano un'etologia del quotidiano all'insegna dell'incubo e della violenza.
Verrebbe da dire che l'incubo è la forma del libro e che la violenza ne è il contenuto: anche se, voglio precisarlo subito, si tratta di un incubo di cui il narratore ci lascia appena intravedere i contorni, e di una violenza che si concede a stento e sempre a grande distanza, sullo sfondo di un orizzonte remoto.
L'incubo scaturisce a tratti da una serie di scompensi: tra immaginazione e realtà, tra norma e anormalità, tra passato e presente. La violenza talvolta si rapprende in oggetti-simbolo, talaltra aleggia come semplice minaccia, e solo in rari casi si scatena in microaggressività. Le sue cellule d'elezione sono la coppia e la famiglia: Ricci si china su esse con caparbio puntiglio e al tempo stesso con straniato distacco.
Il risultato è uno stile minuzioso e traslucido, che procede per nessi impalpabili sino a slittare verso epiloghi inattesi. È proprio questa scrittura a fare di Luca Ricci, a mio avviso, uno dei più originali giovani scrittori degli ultimi anni».
Guido Davico Bonino
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