Copertina

Lina Bolzoni


Il cuore di cristallo

Ragionamenti d'amore, poesia e ritratto nel Rinascimento


2010
Saggi
pp. XXIV - 376
€ 34,00
ISBN 9788806188283

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Introduzione

Parte prima Gli «Asolani»: temi, giochi di prospettiva, scelte di vita
I. Le tre fanciulle: la scena iniziale e la sua diffrazione
II. La corte e i suoi ritratti
III. La letteratura e il suo pubblico
IV. Le immagini
V. I luoghi
VI. Tra l'eremo e il regno di Venere

Parte seconda Il ritratto fra parole e immagini
I. Il testo davanti all'«occhio de' riguardanti»
II. L'autoritratto
III. Poesia e ritratto: la negoziazione dei confini

Parte terza Il ritratto doppio
I. Ritratti doppi in poesia: Ariosto e Castiglione
II. Ritratti con coperchio o con rovescio, ovvero un ritratto in due puntate
III. Lo spazio del cuore

Parte quarta La comunità degli amici
I. Bernardo Bembo dalla corte di Carlo il Temerario alla Firenze di Lorenzo de' Medici
II. Bernardo, Ginevra de' Benci e la cerchia degli amici: la costruzione di un mito, il piacere dell'interpretazione
III. Virtus et honor: le metamorfosi dell'impresa fra celebrazione e memoria
IV. Il piacere sensuale delle medaglie, ovvero una medaglia contesa
V. Ritratti doppi per gli Asolani

Indice dei nomi



Guardare e far guardare dentro al cuore, come se fosse di cristallo: un antico sogno di verità e di trasparenza, pieno di fascino e non privo di pericoli. Delineare, con le parole e con l'immagine, il ritratto della persona amata, per catturarne l'anima, per conservarne la presenza al di là della lontananza, oltre la morte. Avere, intorno a sé, una comunità di amici che rende possibile il dialogo, che costruisce una complicità intellettuale e sentimentale. E che crea una molteplicità di sguardi sulla difficile costruzione dell'io.

Il libro

Lasciandosi alle spalle i confini fissati dalla tradizione, si interrogano in modo inedito poeti e artisti del nostro Rinascimento, si inseguono ipotesi che prendono via via corpo e tessono una trama insospettata fra letteratura e arti, tra eros e inquietudini religiose, tra Venezia, le corti italiane, e la raffinata stagione artistica dei Paesi Bassi. Punto di partenza sono i «ragionamenti d'amore» che Pietro Bembo colloca ad Asolo, in una festa di nozze celebrata da Caterina Cornaro, la regina di Cipro che ha dovuto rinunciare al suo regno. Offrono un autoritratto dell'autore sotto maschere diverse e insieme un ritratto a tutto tondo della poesia, dell'amore, della corte, dell'amicizia. Ma dalle pieghe del testo vengono suggerite prospettive divergenti: il ritratto si incrina, si raddoppia, si racconta collocandosi su piani diversi. Proprio come i ritratti doppi, con rovescio o con coperchio, che tra Quattro e Cinquecento vengono realizzati per esempio da Piero della Francesca, Leonardo da Vinci, Raffaello, Lotto, Tiziano.

«Quello che mi sembrava interessante non era riproporre, sia pure in termini diversi, il contenzioso della superiorità, o della precedenza, fra Rinascimento italiano e cultura del Nord e nemmeno l'antica disputa della gerarchia fra parole e immagini. Davanti a me vedevo aprirsi l'invito a esplorare un territorio in cui esperienze diverse via via si intrecciavano, in cui era possibile analizzare da vicino opere profondamente segnate dalla personalità dell'autore e insieme rintracciarvi i modi in cui questioni, miti, topoi senza tempo prendevano forma nuova [...]. Credevo di star lavorando a saggiare i rapporti fra i primi dialoghi in volgare sull'amore, gli Asolani, appunto, la lirica e la grande tradizione del ritratto, in particolare del ritratto doppio, inseguendo le fila di una rete che da Pietro Bembo andava indietro nel tempo, alla Firenze di Leonardo da Vinci e di Ginevra de' Benci, e si dilatava nello spazio, fino a Cipro e ai Paesi del Nord. Ma, al di là del quadro storico, c'era un tema che via via stava venendo in primo piano e riguardava il modo in cui poeti e artisti avevano dato forma al mito (e al bisogno) della trasparenza, di una corrispondenza tra volto e cuore, fra esteriorità e interiorità, fra linguaggio e sentimenti. Il cuore di cristallo, in cui lo sguardo può penetrare senza ostacoli, diventa, in questa prospettiva, l'equivalente di un altro topos, quello della finestra aperta sul cuore, col vantaggio di eliminare l'idea stessa di qualcosa che si interpone fra l'interiorità e lo spettatore, la finestra, appunto, sia pure aperta a mostrare i segreti del cuore».

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24 Febbraio 2012

New York. L'autrice tiene la lezione Poetry and Portraits in the Reinaissance presso la Bonnie J. Sacerdote Lecture Hall del MET Museum alle ore 18.