Lina Bolzoni![]() Il cuore di cristalloRagionamenti d'amore, poesia e ritratto nel Rinascimento
2010
Saggi pp. XXIV - 376 € 34,00 ISBN 9788806188283 Indice
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Indice Guardare e far guardare dentro al cuore, come se fosse di cristallo: un antico sogno di verità e di trasparenza, pieno di fascino e non privo di pericoli. Delineare, con le parole e con l'immagine, il ritratto della persona amata, per catturarne l'anima, per conservarne la presenza al di là della lontananza, oltre la morte. Avere, intorno a sé, una comunità di amici che rende possibile il dialogo, che costruisce una complicità intellettuale e sentimentale. E che crea una molteplicità di sguardi sulla difficile costruzione dell'io. |
Lasciandosi alle spalle i confini fissati dalla tradizione, si interrogano in modo inedito poeti e artisti del nostro Rinascimento, si inseguono ipotesi che prendono via via corpo e tessono una trama insospettata fra letteratura e arti, tra eros e inquietudini religiose, tra Venezia, le corti italiane, e la raffinata stagione artistica dei Paesi Bassi. Punto di partenza sono i «ragionamenti d'amore» che Pietro Bembo colloca ad Asolo, in una festa di nozze celebrata da Caterina Cornaro, la regina di Cipro che ha dovuto rinunciare al suo regno. Offrono un autoritratto dell'autore sotto maschere diverse e insieme un ritratto a tutto tondo della poesia, dell'amore, della corte, dell'amicizia. Ma dalle pieghe del testo vengono suggerite prospettive divergenti: il ritratto si incrina, si raddoppia, si racconta collocandosi su piani diversi. Proprio come i ritratti doppi, con rovescio o con coperchio, che tra Quattro e Cinquecento vengono realizzati per esempio da Piero della Francesca, Leonardo da Vinci, Raffaello, Lotto, Tiziano.
«Quello che mi sembrava interessante non
era riproporre, sia pure in termini diversi, il
contenzioso della superiorità, o della precedenza,
fra Rinascimento italiano e cultura
del Nord e nemmeno l'antica disputa della
gerarchia fra parole e immagini. Davanti a
me vedevo aprirsi l'invito a esplorare un territorio
in cui esperienze diverse via via si intrecciavano,
in cui era possibile analizzare
da vicino opere profondamente segnate dalla
personalità dell'autore e insieme rintracciarvi
i modi in cui questioni, miti, topoi
senza tempo prendevano forma nuova [...].
Credevo di star lavorando a saggiare i rapporti
fra i primi dialoghi in volgare sull'amore,
gli Asolani, appunto, la lirica e la
grande tradizione del ritratto, in particolare
del ritratto doppio, inseguendo le fila di
una rete che da Pietro Bembo andava indietro
nel tempo, alla Firenze di Leonardo da
Vinci e di Ginevra de' Benci, e si dilatava
nello spazio, fino a Cipro e ai Paesi del Nord.
Ma, al di là del quadro storico, c'era un tema
che via via stava venendo in primo piano
e riguardava il modo in cui poeti e artisti
avevano dato forma al mito (e al bisogno)
della trasparenza, di una corrispondenza tra
volto e cuore, fra esteriorità e interiorità, fra
linguaggio e sentimenti. Il cuore di cristallo,
in cui lo sguardo può penetrare senza
ostacoli, diventa, in questa prospettiva,
l'equivalente di un altro topos, quello della
finestra aperta sul cuore, col vantaggio di
eliminare l'idea stessa di qualcosa che si interpone
fra l'interiorità e lo spettatore, la finestra,
appunto, sia pure aperta a mostrare
i segreti del cuore».

New York. L'autrice tiene la lezione Poetry and Portraits in the Reinaissance presso la Bonnie J. Sacerdote Lecture Hall del MET Museum alle ore 18.
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