«Un paesino di campagna, tra Piemonte e Liguria. Di lí è partito, anni fa, il pittore Orlando. Tornando ai luoghi dell'infanzia
egli scopre che è in vendita la casa rosa della sua maestra e, senza sapere perché, la compra. Niente di piú pacifico. Ma poi la casa, o la maestra che vi è morta, manda segnali, esprime una sua precisa e un po' sinistra volontà. Non rifiutando nessun mezzo...
Ma l'autrice - forse l'unico amabile e malizioso folletto della nostra letteratura - non ama lo spettrale, di marca orrifica.
Ama l'ironia, il mistero sottilmente alluso... Eppure per tutto
il corso del libro siamo rimasti col fiato sospeso. E abbiamo accolto, senza quasi avvedercene, una musicale lezione
che ricorda certi finali sussurrati di Cechov».
Italo A. Chiusano
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