Copertina

Lalla Romano


Dall'ombra


1999
Supercoralli
pp. 77
€ 10,33
ISBN 9788806153007

Nel libro degli « anni di Cuneo » Lalla Romano rievoca momenti della sua «età di mezzo» tra l'infanzia e la giovinezza: gli anni del ginnasio. Età trasognata eppure penetrante.
«Dall'ombra» emergono profili di figure e frammenti di storie del suo passato lontano. « Vite (persone) - scrive - che ho in qualche modo amato, che mi hanno offerto un aspetto misterioso ma intensamente espressivo della segreta forza delle nostre vite: appartengono all'irrevocabile segreto del passato, ma tutte ho sentito emblematiche di qualcosa di noi, del nostro tempo».
Libro (romanzo) di brevi racconti, non legati strettamente tra loro, ma facenti parte dello stesso mondo: quello dell'epoca e quello della scrittrice. «Improvvisi» nel senso musicale: ispirati e inattesi.

Il libro

«Il progetto in origine - per questo libro - era stato quello di dar vita alla mia "età di mezzo", tra l'infanzia (La penombra che abbiamo attraversato) e la giovinezza (Una giovinezza inventata). Avevo composto i due primi capitoli, quando irruppe nella mia esistenza l'essere che chiamai prima "l'ospite", in seguito "inseparabile". Era il 1970. Poi la vita prese altre pieghe, con altri libri... Ma Cesare Segre, cuneese come me, sempre mi raccomandava: "Devi scrivere il libro degli anni di Cuneo"... Forse Dall'ombra vorrebbe colmare quella lacuna».
Cosí Lalla Romano spiega com' è nato quest'ultimo suo romanzo: un «improvviso» nel senso -musicale - di ispirato e inatteso.
Quei due capitoli cui fa cenno formano la seconda parte del libro e sono al tempo stesso antefatto ed epilogo: vengono prima solo per ragioni cronologiche. La prima parte è composta di brevi pezzi indipendenti uno dall'altro, ma legati da un'affinità segreta, non solo tematica. Se i personaggi e le storie appartengono agli «anni di Cuneo», ai tempi dell'adolescenza di Lalla Romano, quel tempo lontano arriva fino ai nostri giorni, nella memoria della scrittrice.
«"Dall'ombra" - annota nel capitolo introduttivo - escono vite (persone) che ho in qualche modo amato, che mi hanno offerto un aspetto misterioso ma intensamente espressivo della segreta forza delle nostre vite. Le figure e la loro storia, o parvenza di essa, appartengono all'irrevocabile segreto del passato, ma tutte ho sentito emblematiche di qualcosa di noi, del nostro tempo.

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