Copertina

Kevin Powers


Yellow Birds


2013
Stile libero Big
pp. 200
€ 17,00
ISBN 9788806213800

Traduzione di Matteo Colombo

«La guerra provò a ucciderci in primavera. Quando l'erba tingeva di verde le pianure del Ninawa e il clima si faceva piú caldo, pattugliavamo le colline basse dietro città e cittadine. Superavamo le alture e ci spostavamo nell'erba alta mossi dalla fede, aprendoci sentieri con le mani come pionieri, tra la vegetazione spazzata dal vento. Mentre dormivamo, la guerra sfregava a terra le sue mille costole in preghiera. Quando arrancavamo, sfiniti, i suoi occhi erano bianchi e spalancati nel buio. Se noi mangiavamo, la guerra digiunava, nutrita dalle sue stesse privazioni. Faceva l'amore e procreava e si propagava col fuoco. Poi, in estate, la guerra provò a ucciderci mentre il calore prosciugava dei colori le pianure».

Kevin Powers, Yellow Birds

***

Vincitore del PEN/Hemingway Award 2013 per il miglior esordio.
Vincitore del Guardian First Book Award 2012.
Finalista al National Book Award 2012.
Tra i 10 migliori libri dell'anno per «The New York Times Book Review».

Il libro

Bartle ha promesso di riportare Murphy a casa intero. Non ce l'ha fatta. Questa è la sua colpa.
Il racconto straziante dell'amicizia fra due ragazzi, una storia sulla perdita dell'innocenza destinata a diventare un grande classico contemporaneo.

Partiti a diciott'anni. Talmente impreparati, talmente ingenui da credere che insieme ce l'avrebbero fatta.
Bartle è devastato dal senso di colpa. Per non avere impedito che Murphy morisse. Per non essere riuscito ad attenuare la brutalità e l'orrore della guerra. Ora che è tornato a casa, vede Murphy ovunque. Insieme alle altre immagini dell'Iraq: i cadaveri che bruciano nell'aria pungente del mattino, i proiettili che si conficcano nella sabbia, le acque del fiume che ha inghiottito il loro sogno. E il tormento per la promessa che non ha saputo mantenere non gli dà pace.

***

«Il miglior romanzo che abbia letto sulla guerra: essenziale, incredibilmente preciso, perfetto. Probabilmente è il libro piú triste che io abbia letto negli ultimi anni. Ma triste in modo importante. Dobbiamo essere tristi, profondamente tristi, per quel che abbiamo fatto in Iraq».

Dave Eggers

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«Uno straordinario romanzo d'esordio, un classico della narrativa di guerra contemporanea. Yellow Birds è profondamente toccante e ricco di dettagli folgoranti: è allo stesso tempo un romanzo di formazione - che ci parla di un soldato da una prospettiva nuova e originale -, il racconto straziante di un'amicizia fra due ragazzi che cercano di sopravvivere ai campi di battaglia iracheni, e una parabola filosofica sulla perdita dell'innocenza e sul valore della memoria».

Michiko Kakutani, «New York Times»

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«Kevin Powers ha scritto un Niente di nuovo sul fronte occidentale sulle guerre degli americani».

Tom Wolfe

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«Yellow Birds nasce dall'esperienza diretta, trasportata sulla pagina con compassione e intelligenza».

Alice Sebold

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«Questo libro sarà sicuramente letto e insegnato per generazioni».

Philipp Meyer

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