José Saramago![]() Quaderni di Lanzarote
2010
pp. 194 € 18,00 ISBN 9788806198220
A cura di Paolo Collo
Traduzione di Rita Desti
«Scrivere un diario è come guardarsi in uno specchio di fiducia, addestrato a trasformare in bellezza il semplice bell'aspetto o, nel peggiore dei casi, a rendere sopportabile la bruttezza massima. Nessuno scrive un diario per dire chi è. In altre parole, un diario è un romanzo con un personaggio solo». |
«La memoria dell'esule». Così Luciana Stegagno Picchio definiva i cinque volumi dei Cadernos de Lanzarote in un suo saggio sullo scrittore portoghese. Nel 1993, infatti, il futuro Premio Nobel per la Letteratura, in seguito alle polemiche suscitate in patria dal suo Vangelo secondo Gesù Cristo, si era trasferito alle Canarie, nell'isola di Lanzarote.
E per cinque anni - 1993-1997 - scrive una sorta di diario «pubblico» in cui racconta di sé, del suo amore per la moglie Pilar, di libri degli altri, di persone che incontra, di viaggi - l'Italia, la Cina, la Spagna, naturalmente il Portogallo -, dei suoi adorati cani, di scrittura e di scrittori, di politica, filosofia, religione, di illuminazioni, di sensazioni...
Un diario sincero che è anche un viaggio tra i suoi libri - scritti e da scrivere - e delle casualità che li hanno ispirati. Come pure un viaggio dentro se stesso, perché «tutto è autobiografia», perché la vita che raccontiamo sta «in tutto ciò che facciamo», e non solo nelle parole, ma anche nei gesti.
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