José Saramago![]() Le piccole memorie
2007
Supercoralli pp. 120 € 14,00 ISBN 9788806187934
Traduzione di Rita Desti
«Le piccole memorie. Sì, le memorie di quando ero piccolo, semplicemente».
Altre edizioni:
Le piccole memorie. 2008. ET Scrittori
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Ecco ciò che sono questi ricordi dell'infanzia
e dell'adolescenza, nelle parole del grande scrittore portoghese. José Saramago torna indietro nel tempo perché vuole farci conoscere da dove viene l'uomo
in cui si è trasformato: come un commosso racconto davanti a un focolare più che un'ambiziosa
autobiografia. Dal paese di Azinhaga, nel Ribatejo,
fino ai primi anni nei quartieri popolari di Lisbona,
è un Saramago intimo e personalissimo quello
che ricorda persone e luoghi di un tempo passato che, trasportati sul filo della memoria, scorrono
in queste pagine. Sono storie familiari, ora allegre
ora commoventi, sui primi quindici anni di vita
dello scrittore, ma anche, ed è importante sottolinearlo,
la fonte d'ispirazione per i suoi futuri romanzi.
Le piccole memorie (che originariamente si sarebbe dovuto intitolare Il libro delle tentazioni) è un libro di ricordi d'infanzia che abbraccia il periodo fra i quattro e i quindici anni di vita dello scrittore: «non è letteratura su ciò che ho vissuto, bensì quello che ho vissuto. Se avessi dato forma letteraria alla mia vita, sarebbero venute fuori 500 pagine», precisa Saramago in una intervista.
Dalla nascita, nel 1922, nel paese di Azinhaga, nel Ribatejo, agli studi nella scuola industriale di Lisbona. Ricorda il convivio con il nonno contadino, un uomo saggio e analfabeta, con il quale imparò a badare ai maiali e ad osservare la Via Lattea. Parla del trasferimento a Lisbona, dove il padre va a lavorare come agente di pubblica sicurezza, e dove la famiglia andrà ad abitare in piccole stanzette di quartieri popolari, sempre all'ultimo piano, dagli affitti più a buon mercato. A Lisbona, il bambino timido si trasforma in un adolescente contemplativo, che non perde nessun film del cinema «Piolho», nel quartiere della Mouraria. È un bravo alunno, ma ben presto interrompe gli studi causa le difficoltà finanziarie della famiglia.
Saramago è rimasto molto legato al bambino che era, ed egli stesso si sorprende della quantità di ricordi che serba dell'infanzia e dell'adolescenza: il giorno, per esempio, in cui venne assalito dal cane di un vicino; le donne che ricorrevano alla fattucchiera quando le cose andavano male; la madre che alla fine di ogni inverno andava ad impegnare le coperte per qualche spicciolo; o il giorno in cui gettò nella spazzatura la carta geografica sulla quale seguiva la guerra civile della Spagna, deluso dai giornali portoghesi che annunciavano solo le vittorie del generale Franco. Altri ricordi rivelano la fonte di ispirazione di futuri romanzi, come la gita che fece a Mafra, che avrebbe dato lo spunto, mezzo secolo dopo, a Memoriale del convento; o le ricerche all'anagrafe, in cerca di notizie sulla morte del fratello Francisco, che avrebbero fornito materiale per Tutti i nomi.
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