Jonathan Littell![]() Cecenia, anno III
2010
eBook pp. 128 € 6,99 ISBN 9788858404065
Traduzione di Margherita Botto
Il racconto dei giorni trascorsi dall'autore
delle Benevole tra il Caucaso e Mosca traccia
un quadro obiettivo della Cecenia di Ramzan Kadyrov
- l'uomo forte voluto da Putin - e ci offre un'immagine
assai diversa da quella ufficiale.
Altre edizioni:
Cecenia, anno III. 2010. Frontiere
|
«La Cecenia è come il 1937, il 1938, - mi dichiara
nel suo piccolo ufficio moscovita un dirigente
di Memorial -. Si sta portando a termine un grande
piano edilizio, si assegnano alloggi, ci sono parchi
dove giocano i bambini, spettacoli, concerti, tutto
sembra normale e... di notte la gente scompare».
Una mattina di settembre, poco dopo
aver concluso la prima stesura di questo
libro, Jonathan Littell riceve una mail:
Natal'ja Estemirova, una delle principali
attiviste per i diritti umani a Groznyi,
è stata sequestrata.
La Estemirova è nota in tutto il mondo
per le sue inchieste sui casi di sparizioni,
torture ed esecuzioni extragiudiziarie
che ogni giorno contribuiscono a
mantenere la Cecenia in un clima di costante
terrore. La sua visibilità, così si
credeva, l'avrebbe tenuta al sicuro: la
stessa cosa si diceva anche della sua amica
Anna Politkovskaja. La sera di quello
stesso giorno il cadavere di Natal'ja viene
rinvenuto in un bosco alla frontiera
con l'Inguscezia, crivellato di colpi.
La notizia getta una nuova luce sulle
due settimane trascorse nel Caucaso da
Littell, costringendolo di fatto a riscrivere
il reportage del suo soggiorno alla
corte del presidente Ramzan Kadyrov
nell'anno terzo del suo governo.
Littell è già stato in Cecenia, durante
le due guerre, in missione per alcune organizzazioni
umanitarie e ha sempre
mantenuto stretti contatti con il paese:
ricorda bene, pertanto, i giorni in cui la
vita di un ceceno non valeva un copeco.
Così, se all'inizio pensava di porre l'accento
sul ritorno, difficile ma percepibile,
alla normalità, l'assassinio della Estemirova
lo mette di fronte all'illusorietà
di tale pacificazione.
La «cecenizzazione», cioè la decisione
presa da Vladimir Putin nel 2002 di insediare
nel paese un forte potere filorusso, composto principalmente da ex separatisti,
nell'indagine di Littell si svela
essere il nome presentabile di un sistema
che ha fatto della corruzione più sfrenata,
dell'islamizzazione a oltranza, della
cooptazione forzata dei ribelli, della tortura
e dell'omicidio, gli strumenti quotidiani
per il controllo del territorio.
Commenti
Non ci sono ancora commenti per questo titolo. Se vuoi, inserisci tu il primo.