Copertina

Jonathan Franzen


Libertà


2011
Supercoralli
pp. VI - 626
€ 22,00
ISBN 9788806191115

Traduzione di Silvia Pareschi

Walter e Patty sono il ritratto dei buoni vicini: gentili, premurosi, ecologisti. Eppure qualcosa va storto se, dopo qualche anno, i giornali definiscono Walter «arrogante ed eticamente compromesso» mentre Patty sprofonda nella depressione.
Dopo Le correzioni, Jonathan Franzen sceglie di nuovo un matrimonio, il vincolo che lega due persone, per raccontare ciò che lega tutti gli uomini.
Perché di tutti è la domanda: «Se sono libero di scegliere, allora come devo vivere?»
Libertà è uno di quei rari romanzi del presente in grado di dare del tu ai classici.

Altre edizioni: Libertà. In uscita a fine aprile. Super ET
Libertà. 2012. NumeriPrimi°
Libertà. 2011. eBook

Il libro

«Libertà, come il precedente Le correzioni, è un capolavoro del romanzo americano. Non si limita a raccontarci una storia avvincente: la profonda intelligenza morale del suo autore inonda di luce nuova il mondo che crediamo di conoscere».
The New York Times Book Review

«Se Libertà non è il Grande Romanzo Americano, onestamente non so cosa possa esserlo. La ragione per celebrarlo non è che fa qualcosa di nuovo, ma che fa qualcosa di antico, qualcosa che si credeva morto, e lo fa alla grande».
The Telegraph

Walter e Patty erano arrivati a Ramsey Hill come i giovani pionieri di una nuova borghesia urbana: colti, educati, progressisti, benestanti e adeguatamente simpatici.
Fuggivano dalla generazione dei padri e dai loro quartieri residenziali, dalle nevrosi e dalle scelte sbagliate in mezzo a cui erano cresciuti: Ramsey Hill (pur con certe residue sacche di resistenza rappresentate, ai loro occhi, dai vicini poveri, volgari e conservatori) era per i Berglund una frontiera da colonizzare, la possibilità di rinnovare quel mito dell'America come terra di libertà «dove un figlio poteva ancora sentirsi speciale». Avevano dimenticato però che «niente disturba questa sensazione quanto la presenza di altri esseri umani che si sentono speciali».
E infatti qualcosa dev'essere andato storto se, dopo qualche anno, scopriamo che Joey, il figlio sedicenne, è andato a vivere con la sua ragazza a casa degli odiati vicini, Patty è un po' troppo spesso in compagnia di Richard Katz, amico di infanzia del marito e musicista rock, mentre Walter, il timido e gentile devoto della raccolta differenziata e del cibo a impatto zero, viene bollato dai giornali come «arrogante, tirannico ed eticamente compromesso».
Siamo negli anni Duemila, quelli della presidenza Bush e dell'operazione Enduring Freedom, anni in cui negli Stati Uniti (e non solo...) la libertà è stata come non mai il campo di battaglia e la posta in gioco di uno scontro il cui fronte attraversa tanto il dibattito pubblico quanto le vite delle famiglie. Che si combattano guerre imperiali o guerre domestiche, in gioco c'è sempre la libertà e il senso da dare a questa parola.
Nove anni dopo Le correzioni, Jonathan Franzen torna con un romanzo spietato e divertente, un vasto affresco storico capace di un'umanissima, malinconica attenzione per il dettaglio: una riflessione sulla libertà e sulle cose cui siamo disposti a rinunciare per essa, sull'ambiguità di un diritto che a volte si fonda sulla sopraffazione dell'altro, sulle catene che ci imprigionano e su quelle che in realtà ci rendono più liberi. Ma questo è anche un romanzo sul matrimonio, su ciò che ci lega a un'altra persona, e sulla politica, che è ciò che ci lega a tutti gli uomini. Sul desiderio e il risentimento, sull'invidia che fonda le amicizie, sul conformismo della società di massa e sulle aspettative deluse: tutte cose che, a ben vedere, sono modi diversi di pensare la libertà.

Commenti

Marco Bittau 12/05/2011 00:46

Appassionato di letteratura americana, mi sono avvicinato con piacere a Franzen e alla sua idea di Romanzo. Certamente "Le correzioni" e quest'ultimo "Libertà" sono testi ambiziosi e di gran peso nelle opportunità di lettura. A voler sfuggire la diatriba sul quale dei due è migliore, mi pare che l'idea del capolavoro sia in entrambi i casi esagerata. Nel senso che, nella definizione del Romanzo americano contemporaneo autori come Roth ("Pastorale americana") siano ancora insuperati. La lettura comunque è emozionante, ma troppe pagine per esprimere un concetto e descrivere una situazione. Credo che la lettura moderna, nel senso di applicata ai tempi moderni, abbia bisogno di maggiore sintesi. Less then more.


Paola Manduca 01/05/2011 23:13

Sono felice Informare i lettori e la redazione della Casa Editrice dell'articolo sul libro di Franzen pubblicato su BookAvenue al seguente indirizzo: http://www.bookavenue.it/reading-room/item/620-jonathan-franzen-libertà.html grazie e cordiali saluti. Paola Manduca


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