John Fante![]() Sogni di Bunker Hill
2004
Stile libero pp. XXII - 158 € 9,80 ISBN 9788806168063
Introduzione di Gianni Amelio
Traduzione di Francesco Durante
«Cosí, 'fanculo Los Angeles, le tue palme, e le tue donne con i culi alti, e le tue strade alla moda, perché io me ne vado a casa, torno in Colorado, torno nella dannata migliore città degli Stati Uniti: Boulder, Colorado». John Fante
Altre edizioni:
Sogni di Bunker Hill. 2010. EBOOK Paperback
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L'ultimo, struggente romanzo di Fante considerato il suo testamento. Sotto le luci miserabili e iperboliche della Mecca del cinema, Arturo Bandini sogna
il successo di scrittore mentre con la mano sinistra scrive pessime sceneggiature che non vedranno mai la luce. Potrebbe essere la premessa di una tragedia:
ma come sempre, in bocca a Bandini, tutte le tragedie finiscono in commedia
- la commedia umana, atea, materialista del desiderio e della speranza
e dei sogni di Bunker Hill.
Anche in quest'ultimo capolavoro colpisce l'inconfondibile voce fantiana - un impasto di humour, candore e cattiveria - che ne ha fatto uno scrittore amatissimo dal pubblico anche dei piú giovani che in lui, nel suo alter ego Arturo Bandini, hanno riconosciuto il prototipo di tutti gli sbandati-sognatori che hanno popolato la letteratura, non solo americana, dei nostri anni.
«Di fronte a questo estremo, teso, sarcastico, irriverente, indecente, blasfemo, ironico Sogni di Bunker Hill si ha la certezza di essere di fronte a un grande narratore in cui una vita spesa a scrivere racconti per riviste e sceneggiature
per Hollywood produce l'ultimo, accecante, compatto frutto».
Pier Vittorio Tondelli
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