John Fante![]() La confraternita dell'uva
2004
Stile libero pp. XXXII - 232 € 12,50 ISBN 9788806170622
Contributi di Emanuele Trevi
Prefazione di Vinicio Capossela
Traduzione di Francesco Durante
John Fante. Sentite che nome. Sentite che attacco. Che fucileria! Che dreadful imbroglio!
Una vicenda come un domino a cui è stato dato il primo tocco
in Colorado e che srotolandosi come una muraglia cinese portatile arriva fin qua.
John Fante Alighieri, quando la sceneggiata assurge a commedia! Vinicio Capossela
Altre edizioni:
La confraternita dell'uva. 2010. EBOOK Paperback
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«Me ne sto seduto nella mia stanza piccola e sudicia a succhiarmi il pollice
cercando di scrivere un romanzo... La storia di quattro italiani vecchi e ubriaconi
di Roseville, un racconto su mio padre e i suoi amici». Il romanzo è La confraternita
dell'uva, pubblicato per la prima volta nel 1974 e destinato a diventare, assieme a Chiedi alla polvere, il libro piú letto di John Fante.
Al centro si erge massiccia, granitica, ingombrante la figura del padre, il vecchio
tirannico e orgoglioso primo scalpellino d'America - cosí almeno lui crede di essere.
Fante scrive in questo romanzo la piú dissacrante e commovente elegia alla figura paterna: l'immigrato di prima generazione Nick Molise nel quale, come
nella ciurma dei suoi indimenticabili «compagnoni paesani, Fante ha saputo
racchiudere il ritratto piú perspicuo della prima generazione italoamericana,
quel mondo di uomini di incontenibile e testarda virilità, guardati con inorridita inquietudine dai sangue blu americani persuasi "che gli italiani fossero creature
di sangue africano, che tutti gli italiani girassero col coltello, e che la nazione
si trovasse ormai nelle grinfie della mafia"» (Francesco Durante).
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