John ConollyTrattamento del malato di mente senza metodi costrittivi (1856)
1976
Piccola Biblioteca Einaudi pp. XXXIX - 182 € 6,20 ISBN 9788806214449
Introduzione di Agostino Pirella
Traduzione di Miriam Nascimbeni Leone
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Lo psichiatra inglese John Conolly (1794-1866), pubblicista e polemista con forti interessi storici e culturali, nominato nel 1839 direttore dell'ospedale di Hanwell diede inizio ad una esperienza rivoluzionaria, abolendo i tradizionali metodi di repressione fisica e psicologica. Questo coraggioso esperimento, animato da una profonda
tensione intellettuale e morale, si tradusse nell'opera che qui presentiamo (1856), «manifesto» di un nuovo modo di concepire e
praticare la psichiatria.
Molte delle intuizioni di Conolly conservano uno stupefacente carattere di modernità: con lui il rifiuto della repressione diventa ricerca collettiva della soluzione terapeutica.
Nella sua ampia introduzione, Agostino Pirella illumina in modo
problematico la figura di Conolly, discutendone l'attualità e le contraddizioni: e piu in generale affronta il nodo irrisolto del ruolo e della funzione dello psichiatra nella società borghese.
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