Copertina

Jean-Jacques Nattiez


Il combattimento di Crono e Orfeo

Saggi di semiologia musicale


2004
Biblioteca Einaudi
pp. XIV - 400
€ 25,00
ISBN 9788806147013

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Prefazione all'edizione italiana. - Nota del traduttore. - Preludio. I. La semiologia musicale: oltre lo strutturalismo, dopo il postmodernismo... - Allegro con brio. II. Il passato remoto (a proposito di Lévi-Strauss e di Brailoiu). III. Boulez strutturalista. IV. Gould fuori tempo. - Allegretto. La tripartizione semiologica e il ritorno di Crono. V. Hanslick o le aporie dell'immanenza. VI. Fedeltà, autenticità e giudizio critico. VII. Gould precursore del postmodernismo? - Intermezzo. VIII. La memoria e l'oblio (Wagner, Proust, Boulez). - Moderato cantabile. Wagner e il tempo della creazione. IX. Le tre Norne e la «petite madeleine». X. «Tannhäuser» nello specchio di Baudelaire: moderno o postmoderno? - Finale. Boulez e il tempo dell'opera. XI. «Répons» nell'èra postmoderna. - Bibliografia. - Fonte dei testi e ringraziamenti. - Indice analitico.



Traduzione di Francesca Magnani

La memoria e l'interpretazione della musica in Glenn Gould, Wagner e Boulez.

Il libro

Percorsi dal filo conduttore del Tempo - accettato o negato nella comprensione della musica, nella sua creazione e nella sua esecuzione - i saggi di questo volume rappresentano una sintesi esemplare della ricerca musicologica di Jean-Jacques Nattiez: dall'etnomusicologia all'estetica formalista, dai problemi dell'interpretazione (nella musica barocca e in Glenn Gould) ai vari aspetti del processo creativo wagneriano, dall'opera di Pierre Boulez in analogia a quella di Proust fino alla musica contemporanea. Due tematiche parallele attraversano queste ricerche: il confronto tra modernismo e postmodernismo e la necessità di assimilare le acquisizioni dello strutturalismo in un'ampia prospettiva semiologica. Presentato in un'edizione accresciuta rispetto a quella francese, e con una nuova Introduzione che sintetizza le idee dell'autore in materia di semiologia musicale, Il combattimento di Crono e Orfeo intende fornire una risposta a domande-chiave dell'esegesi musicologica: che cosa resta della fedeltà al compositore nell'atto interpretativo? Cosa si intende per «autenticità» nell'esecuzione della musica antica? Esiste davvero una frattura tra il compositore moderno e il suo pubblico? La musica di Boulez è cosí difficile come appare?

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