Javier Marías![]() Un cuore così bianco
2005
ET Scrittori pp. 328 € 11,50 ISBN 9788806173081
A cura di Paola Tomasinelli
«Ho scoperto (ma solo dopo averlo terminato) che Corazón tan blanco parlava del segreto e della sua possibile convenienza, della persuasione e dell'istigazione, del matrimonio, della responsabilità di chi ha saputo, della possibilità di sapere e dell'impossibilità d'ignorare, del sospetto, del parlare e del tacere» |
Un cuore cosí bianco è un romanzo sull'amore e sulla morte e su ciò che non si dovrebbe dire e su ciò che non si vorrebbe sapere, strutturato con grande abilità, in cui tutti i personaggi, con i loro dubbi e la loro possibile intercambiabilità, trasmettono un senso di profonda inquietudine e lasciano nel lettore una sensazione di realtà ineffabile e scomoda, precaria, impossibile da definire e difficile da accettare. «Un cuore cosí bianco» è una citazione dal Macbeth. Lady Macbeth, saputo dell'assassinio del re Duncan da parte del marito, gli si rivolge con queste parole: «Le mie mani sono come le tue, ma ho vergogna di avere un cuore cosí bianco». E un cuore bianco lo possiede non chi è senza colpe, ma chi non è stato contagiato dalle parole e dalle colpe degli altri.
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Impressioni, frammenti, dialoghi, verità taciute e sottese scrivono la storia degli individui. La vita è priva di un'autonona compiutezza, fatti immaginati e narrativi si insinuano nel pragmatsmo della quotidianità, rischiarando eventualità che si vorrebbero ignorare, ridiscutendo con particolare maestria il senso del vero. Sono tutte sensazioni contigenti quelle che aggiungono gli individui a condividere le proprie esistenze, sono mobili e ineffabili, cangianti e menzognere, destinate perennemente al rinnovarsi e al concludersi. Il vero si subordina al conoscibile e all'udito, a ciò che, per la morbosa cupidigia di conoscenza dell'inviduo, inizia a partecipare del nostro essere. L'amore si configura qui in modo inedito, scosso passivamente dal vibrare del vero e dalla sua precarietà, è un "cuscino condiviso", uno sguardo sul mondo che si stende rassicurato dalla protezione dell'altro, che partecipa delle nostre colpe e prova quasi vergogna, quando vi si sente escluso, di avere un'anima così innocente e immacolata, un cuore così bianco. Perché quando ci si ama non si può non tentare di condividere i propri segreti, nascosti agli altri per proteggerli, perchè intanto che si vive amare significa essere certi di incontrare la confidenza e la solidarietà di quella ragazza vestitasi con cura per l'appuntamento, fuori dal balcone a rimproverare il nostro ritardo, sdraiata sul letto in un delirio febbrile, seduta accanto a fumare una sigaretta intanto che canticchia una vecchia cantilena cubana che si conosce bene.. Idee senza nome, verità senza consistenza si spogliano al giudizio dell'altra. Soltanto amare significa attribuire a una persona un volto, riconoscere il suo accendino, i suoi tacchi battere sulla maiolica, l'odore del profumo regalatole con tanto scrupolo, sentire di poter eludere le maschere dell'inganno. Marias narra come, lentamente, in un bacio "scopria quest'alma innamorata quella" - T. Tasso