Copertina

Javier Marías


Selvaggi e sentimentali

Parole di calcio


2002
L'Arcipelago Einaudi
pp. IX - 168
€ 12,50
ISBN 9788806157425

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Premessa di Paul Ingendaay. Il recupero settimanale dell'infanzia. Oasi. Lo stile e i nomi. Collo da marinaretto. Perché non ci odiano? Cuori cosí bianchi. Leoni a Chamberí. Felloni. Il festeggiamento. Gli inni. La gracia e il tiro. Oh, ah, Cantona. L'ambiente mortale. Mucchi selvaggi. L'eroe musicale. Jekyll, Hyde e Frankenstein. Carattere e figurine. Parole di calcio. Dignità e decoro. Di piú perché. Aspiranti usurpatori. L'immutabile. Memoria personale e visiva. Non sono niente. Real Madrid Repubblicano. I libri possono servire a qualcosa. Mai di tutti. Oggi non solo oggi. Le veloci eternità. Quattro corner mancini. Cinque tiri di punizione mancini. Sei dribbling mancini. Tre goal nella propria porta (mancini). Travaso o truffa. La squadra piú drammatica. Se il coraggio è il passato. Un problema metafisico. Qualcosa di piú forte e piú sentimentale. La memoria dell'anima. Spigliatezza e temerarietà. Non c'è chi possa dare di piú. L'ansioso e l'ambizioso. Heliodoro fischia e fuma la pipa.



Prefazione di Paul Ingendaay
Traduzione di Glauco Felici

La classe di Pelé, l'urlo di Tardelli ai Mondiali, il mistico Baggio, ma, sopra tutti, l'amato Real Madrid di Di Stéfano e Puskas.

Il libro

Nelle pagine di questo libro, uno Javier Marías conciso, autobiografico e bellicoso ci racconta giocatori e tifosi, allenatori e presidenti, sconfitte e trionfi di uno sport che lui stesso definisce il «recupero settimanale dell'infanzia».

Gli oltre quaranta articoli qui raccolti sono apparsi fra il 1992 e il 2001 su «El País» e sul supplemento «El Semanal»; l'argomento che li domina, piú che accomuna, è il calcio. Il libro ha finito per riscuotere un grande successo, inatteso forse e di certo singolare, perché ha conquistato soprattutto le donne: quelle stesse che «fino ad allora non avevano capito niente di calcio e nemmeno di che cosa trovassero in quel gioco i loro mariti, fratelli, padri, amici e amanti».
La raccolta è composta dai testi probabilmente piú autobiografici che Marías abbia mai scritto: il suo modo di vivere la passione calcistica (è tifoso del Real Madrid ma anche sponsor di una squadra minore, il Numancia) affiora sotto forma di impulso sentimentale, di un'emozione legata agli anni dell'infanzia (e a un mondo passato e ormai mitico che giganteggia nella memoria). Ma anche il presente è ben tratteggiato, e i brevi testi permettono al lettore di scrutare, attraverso l'occhio di un esperto, le vicende del calcio spagnolo e mondiale; soprattutto permettono di godere la prosa fluente e spontanea di Marías da un'originale prospettiva «d'occasione».

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