Jason Goodwin![]() I signori degli orizzontiUna storia dell'impero ottomano
2009
Saggi pp. XII - 356 € 32,00 ISBN 9788806190118
Traduzione di Norman Gobetti
Quella degli ottomani fu una storia di espansione e declino durata seicento anni. Jason Goodwin accompagna il lettore in un viaggio dilatato nel tempo e nello spazio, sempre senza perdere di vista la vita vera, che pulsa negli aneddoti e nelle osservazioni dei contemporanei e dà al lettore l'impressione di trovarsi davvero nel regno dei «signori degli orizzonti». |
Quella degli ottomani fu una storia di espansione e declino durata seicento anni. Cominciò ai piedi delle montagne dell'Anatolia, si nutrí delle energie delle zone di frontiera per poi travolgere il potere bizantino e portare alla costruzione di un impero che all'epoca del suo massimo splendore si estendeva dal Danubio al Nilo.
L'impero era islamico, ma molti dei suoi sudditi non erano musulmani e nessuno cercava di convertirli. Controllava le piú importanti vie commerciali tra Oriente e Occidente, ma non era particolarmente interessato al commercio. Era un impero turco, ma molti dignitari, funzionari e soldati erano slavi dei Balcani. Chi viveva fuori dai suoi confini lo temeva, i popoli che ne facevano parte lo consideravano un miracolo di dinamismo e organizzazione.
Prodigioso anche nella decadenza, nonostante la crescente corruzione, l'inconcludenza di alcuni sultani e l'inettitudine dei comandanti militari, smentí per trecento anni continui pronostici di imminente collasso e riuscí comunque a sopravvivere ai suoi piú acerrimi nemici: lo zar di Russia e l'imperatore asburgico.
Jason Goodwin accompagna il lettore in un viaggio dilatato nel tempo e nello spazio in cui capitoli narrativi si alternano ad altri dedicati ad aspetti particolari, come il ritmo di vita all'interno dell'impero o il modo in cui gli ottomani combattevano o andavano per mare. Sempre senza perdere di vista la vita vera, che pulsa negli aneddoti e nelle osservazioni dei contemporanei e dà al lettore l'impressione di trovarsi davvero nel regno dei «signori degli orizzonti».
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