Jan Costin Wagner![]() Luna di ghiaccio
2005
Supercoralli pp. 274 € 17,00 ISBN 9788806170912
Traduzione di Palma Severi
Ambientato in una Finlandia in cui il sole non sembra più in grado di riscaldare, Luna di ghiaccio segna l'esordio in Italia di uno scrittore che sotto l'apparenza di un noir si propone di indagare l'enigma della morte. |
La vita di Kimmo Joentaa, poliziotto della città
di Turku, in Finlandia, è sconvolta dalla malattia
e dalla morte di Sanna, la giovane moglie.
Ma Kimmo deve fare i conti con altre morti,
quelle seminate da un serial killer che uccide
le sue vittime nel sonno. Sarà proprio la sua personale «cognizione del dolore» a fargli comprendere
la psicologia dell'assassino e a farlo entrare
in contatto con lui.
Un assassino sconvolge la vita di una tranquilla città finlandese immersa nel freddo di lunghe giornate senza sole, con una serie di inspiegabili omicidi legati dall'esile filo della sottrazione: dalle case scompare infatti sempre un oggetto appartenuto alla vittima.
La morte più sorprendente di tutte è però quella di Sanna, moglie del poliziotto incaricato di seguire il caso: appena venticinquenne, è portata via da una malattia anch'essa inspiegabile e priva di senso. Kimmo Joentaa si ritrova così doppiamente coinvolto nel mistero della morte: al dolore per la perdita della giovane moglie, la cui immagine lo accompagna ovunque, si aggiunge il vortice degli omicidi che lo colpiscono con la forza di una rivelazione; perché con ogni nuova vittima torna a morire anche Sanna, e si rinnova il ricordo della loro troppo breve vita in comune, al punto che per Kimmo individuare il colpevole diventa l'unico modo per non farsi travolgere dal dolore. E sarà proprio la sua capacità di immedesimarsi nell'angoscia che domina la vita dell'assassino a consentirgli di intuirne le mosse e a metterlo infine sulle sue tracce.
Con una scrittura limpida e glaciale, in cui il mistero cresce pagina dopo pagina, Wagner intreccia le vite dei suoi personaggi in una serie di storie in cui passato e presente convergono, e su cui incombe, come una luna di ghiaccio, la morte, il più grande e incomprensibile degli interrogativi.
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