In questo saggio, di grande attualità e accessibile a un largo pubblico, Lévy si pone l'obiettivo ambizioso di rintracciare un principio unico che renda conto di quell'identità propria dello spazio geografico che noi chiamiamo Europa. Secondo l'autore, l'Europa è un oggetto da costruire, un problema geografico da risolvere, perché non corrisponde affatto a quel quadro imposto «dall'Atlantico agli Urali» formato da Stati intoccabili. Come e perché l'Europa ha conosciuto solo nel Medioevo un'inflessione storica decisiva? È la strutturazione dei suoi vari aspetti (il fatto che sia un campo di forze geopolitiche, una rete di scambi, ma anche una comunità e una società) a caratterizzarla. Non solo, l'Europa si distingue anche per la sua forte presenza nel mondo, per le sottili suddivisioni interne e per la genesi ñ dovuta alla volontà degli europei ñ di un fenomeno inedito: «la costruzione europea». Al termine della lettura, la dimensione spaziale dell'identità europea si delinea con chiarezza. Essa si fonda su un'estrema vicinanza di società e culture differenti a priori, sulla necessità di un cambiamento per rendere questa diversità creativa o, semplicemente, vivibile.
Commenti
Non ci sono ancora commenti per questo titolo. Se vuoi, inserisci tu il primo.