Il libro
È un libro divertente che si legge d'un fiato. E prima di aprire il prossimo allegato e-mail ci penserete due volte...
Time Out
Malignamente astuto... comincia con un occhio alla satira sociale colta, nella scia di Martin Amis e Zadie Smith... termina in una fantasia paranoide alla Chuck Palaniuk.
The New York Times
Arjun Mehta è un bravo ragazzo indiano, un programmatore appassionato di film popolari, impacciato con le ragazze, ma assai capace nel suo lavoro. Quando ottiene da un'agenzia specializzata in lavoro interinale un contratto per emigrare nella Silicon Valley, pensa che sia giunto il momento di realizzare il suo sogno americano. Ma la realtà si rivelerà più dura del previsto. Nella terra delle occasioni per lui non c'è posto. La grande balena aziendale prima lo fagocita, poi lo espelle come un oggetto estraneo. In preda all'horror vacui di tornare a Dehli sconfitto e a mani vuote, veste il «cappello nero» dell'hacker e crea un virus informatico dedicato a Leela Zahir, la sua preferita diva di Bollywood, per convincere la società per cui lavorava di essere insostituibile. Se solo lo avessero ascoltato, non sarebbe finito braccato dai fanatici dei giochi di ruolo e dall'FBI. Se avessero saputo apprezzarne l'autistico talento, la sua vicenda non avrebbe così pesantemente influito sulla vita di tante altre persone, tra cui, rovinosamente, su quella di Guy Swift, pubblicitario emergente e aspirante «uomo che conta» dell'Inghilterra opulenta e modaiola, intento a ridisegnare il look della nuova Europa post-Schengen. Ma quando il video con l'agile figurina di Leela Zahir s'impadronisce degli schermi di mezzo mondo, la reazione a catena delle conseguenze sarà rovinosa, fino all'inopinato finale.
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