Hans Magnus Enzensberger![]() Ma dove sono finito?Sette viaggi straordinari nel tempo e nello spazio
1998
Supercoralli pp. 245 € 14,46 ISBN 9788806150389
Traduzione di Enrico Ganni
Altre edizioni:
Ma dove sono finito?. 2011. ET Scrittori
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E se un giorno ti svegliassi e non fossi più a casa tua, ma in un altro continente? E se poi, dopo l'iniziale e più che comprensibile smarrimento, ti accorgessi di essere addirittura finito in un altro secolo? Certo, succede anche in Ritorno al futuro a Marty McFly e a Doc, il suo amico inventore. Però il caso di Roberto, il protagonista di questo romanzo, è un pò diverso, e se vogliamo anche un pò più grave, quasi una strana malattia. Perché Roberto precipita non una, ma ben sette volte da una zona del mondo all'altra e sempre più indietro nel tempo. E tutto per colpa degli occhi(anche se l'oculista gli aveva detto che non era niente): se non sta attento e se li sfrega, ad esempio mentre guarda la televisione (o un quadro), finisce dritto filato nella scena del film (o del dipinto) che sta vedendo. E a quel punto può andargli bene ma anche andargli male: perché se «oltre lo specchio» ci sono sommosse, guerre, carri armati, bande di briganti, non c'è molto da stare allegri; se invece ad attenderlo ci sono gli occhi verdi di Caroline o il sorriso di una Principessa, beh, allora le cose cambiano e viaggiare nel tempo può essere addirittura divertente. Col passare degli anni (o dovremmo dire dei secoli?) le perplessità di Roberto però aumentano: perché lui sa un'infinità di cose che gli altri (pittori, gioiellieri, filosofi, principi e chi più ne ha più ne metta) non sanno, perché deve sempre stare attento a non fare il saccente e a non svelare il proprio segreto. Alla fine - ormai vive ad Amsterdam nel 1612 - decide che forse è il caso di tornare al futuro e con un trucco rientra alla base: ma anche qui c'è qualche piccola sorpresa ad attenderlo...
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