Copertina

Hans Magnus Enzensberger


Hammerstein o Dell'ostinazione

Una storia tedesca


2010
ET Scrittori
pp. 288
€ 11,50
ISBN 9788806201722

Traduzione di Valentina Tortelli

«Un libro sull'"ostinazione", sulla volontà di seguire la propria strada, un libro senza eroi, ma non privo di atti eroici e gesti - anche minimi - di resistenza».

«Frankfurter Allgemeine Zeitung»

Altre edizioni: Hammerstein o dell'ostinazione. 2008. Supercoralli Stranieri

Il libro

La sera del 3 febbraio 1933, a Berlino ebbe luogo una cena a suo modo storica: Adolf Hitler incontrò per la prima volta come neo-cancelliere i maggiori esponenti della Reichswehr. Fra questi, discendente di un'antica famiglia aristocratica, il generale Kurt von Hammerstein-Equord, che durante la Repubblica di Weimar aveva fatto una brillante carriera sino a diventare capo di stato maggiore dell'esercito tedesco. Un uomo di destra, che considerava Hitler un confusionario non particolarmente pericoloso. Nel corso della cena, tuttavia, il Führer espose senza mezzi termini i suoi veri obiettivi: instaurazione di una dittatura all'interno del paese, ricerca di «spazio vitale» a oriente. E specificò persino quando avrebbe avuto inizio la guerra. Il discorso di Hitler fece radicalmente cambiare opinione a Hammerstein che un anno dopo rassegnò le dimissioni: da quel momento in poi divenne - pur fra prudenze, contraddizioni e nella piú assoluta segretezza - il punto di riferimento della resistenza anti-hitleriana che condusse al fallito attentato del 20 luglio 1944. Il generale però a quel punto era già morto da un anno: durante il funerale, accanto alla bara venne deposta l'enorme corona inviata da Hitler: il nastro, che recava il suo nome, era stato però «dimenticato» in metropolitana dai familiari.

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