'Patisco, mi dispero, compatisco: il frutto di questo brillante fico, maturato in anni e anni di esposizione alla vita, può coglierlo qui chi ne ha bisogno. Tengo la forza di disperare come una grazia. In torsioni di vinto, persuasività di battuto, magnetismo di travolto, ultimi gesti di condannato esemplare do spettacolo, una danza insieme rigida e sfrontata, simile all'amato flamenco. Del mio taccagno lavoro alchemico tra le visioni della parola ecco quasi tutto quel che ho messo in versi non di traduzione e interpretazione di testi, all'incirca duecento brevi o non lunghi componimenti, di cui vuole fornire un'idea cruda e netta il titolo, Compassioni e disperazioni'. Dalla nota introduttiva di Guido Ceronetti
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