Copertina

Giuseppe Sergi


I confini del potere

Marche e signorie fra due regni medievali


1995
Biblioteca Studio
pp. VII - 412
€ 19,63
ISBN 9788806130589

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Premessa. - Parte prima: Marche del regno italico e ambiguità delle egemonie regionali. I. Guerra, insediamenti e potere. II. Circoscrizioni pubbliche e sviluppo signorile. III. Dinastie e territorio: tre modelli. IV. Marchesi di Torino: la continuità. V. Luoghi d'ufficio e luoghi di signoria degli Arduinici. VI. Marchesi d'Ivrea: il mutamento. VII. Aristocrazia e vescovi fra Piemonte e Lombardia. VIII. I Canossa: poteri delegati feudali e signorili. - Parte seconda: Scenari del potere fra Borgogna e Italia. I. Assetti politici intorno al Mille. II. Vassalli a Milano. III. Ufficiali e circoscrizioni nei due regni. IV. Le città nelle strutture politiche alpine fra i secoli X e XI. V. Dinastie e città del regno italico nel secolo XI. VI. Principato e comuni sul primo fronte dell'espansione sabauda. VII. Dall'inquadramento pubblico alla signoria vescovile: il caso di Orta. VIII. Verso nuove forme di potere: la centralità del secolo XI.



Questo libro dà un contributo significativo alla storia politica, una storia che non può nel suo insieme fare a meno degli aspetti sociali, culturali, immaginari, simbolici, ma alla quale Giuseppe Sergi ha aggiunto in modo non meccanico gli aspetti geografico-territoriali.

Il libro

In regioni centrali dell'Europa e dei Franchi e in secoli centrali del medioevo questo libro affronta il tema della geografia politica e della sua fluidità, suggerita dall'incontro fra mentalità germanica del comando sugli uomini e tradizione latina del governo su spazi determinati. Si trovano confini ovunque, nel medioevo: ecco perché offrono punti di vista capillari e mobili. Confini territoriali (delle marche, di due regni, delle Alpi), cronologici (i secoli X e XI compresi fra il IX carolingio e il Xll comunale), istituzionali (entro poteri non piú pubblici e non ancora privati) emergono da una documentazione abbondantissima, utile per distinguere possessi feudali da poteri signorili, per correggere la vecchia idea dei vescovi-conti, per posticipare di secoli le contrapposizioni nazionali; ma preziosa anche per rivelare che figure mitiche, come il re Arduino o la contessa Adelaide, risultano ancora piú significative se sottratte alla leggenda e ridisegnate dalla nuova storia politica.

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